3.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Scuola e lingua italiana: il nodo dei 31mila genitori in attesa

L’obbligo formativo previsto per i genitori stranieri si confronta con le liste d’attesa dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti

Sono 31mila le persone in attesa di un posto nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, le strutture chiamate ad accogliere anche i genitori stranieri tenuti a imparare l’italiano. Il dato mette in discussione la possibilità concreta di applicare la misura prevista dal decreto.


L’obbligo resta senza posto

La regola richiede ai genitori di frequentare percorsi per apprendere la lingua italiana. Tuttavia, l’accesso ai corsi è frenato dalla disponibilità limitata dei Cpia, che non riescono a soddisfare tutte le richieste.

Il risultato è una distanza tra l’obiettivo fissato dal provvedimento e le condizioni attuali del sistema. Chi dovrebbe iniziare la formazione può quindi rimanere fermo in attesa dell’inserimento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La lista d’attesa blocca il decreto

Il numero delle persone già in coda rende centrale il problema della capacità ricettiva dei Centri. Senza posti sufficienti, l’obbligo rischia di rimanere privo dello strumento necessario per essere applicato.

La questione non riguarda dunque soltanto il contenuto della norma, ma anche la possibilità pratica di garantire l’iscrizione ai percorsi di italiano. È questo il contrasto tra il decreto e la situazione dei Cpia: una richiesta formativa definita, ma un’offerta di posti insufficiente.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere