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Cronaca 2 min di lettura4 giorni fa

Scuola, coltello nello zaino a 6 anni: cosa stanno verificando i carabinieri

Il sindaco invita a evitare allarmismi mentre Procura minorile e forze dell’ordine cercano di chiarire origine e motivazioni dell’episodio.

Il sindaco ha definito la vicenda un fatto serio, ma ha escluso, allo stato attuale, situazioni fuori controllo: "La situazione è sotto controllo". L’invito rivolto alla cittadinanza è a non alimentare voci non confermate, considerando che sono coinvolti bambini.

Ha comunque sottolineato che quanto accaduto "non ci può e non ci deve lasciare indifferenti". La direzione dell’istituto, i servizi sociali comunali e le autorità incaricate stanno seguendo il caso per proteggere tutti i minori interessati.


Il motivo resta ancora da chiarire

Tra gli scenari esaminati dagli investigatori c’è anche la possibilità che il bambino sia stato indotto da un altro alunno a portare l’oggetto, forse dopo un litigio avvenuto in precedenza tra compagni. Al momento, però, questa ricostruzione non ha trovato conferme.

Gli accertamenti dovranno stabilire non soltanto da dove provenisse il coltello, ma anche per quale ragione il piccolo lo avesse con sé durante le lezioni. L’attenzione è concentrata sul contesto scolastico e sui rapporti tra i bambini coinvolti.


La scoperta durante la mattinata

L’episodio si è verificato il 24 settembre in una scuola comprensiva della provincia di Lecce. Un compagno avrebbe avvertito l’insegnante della presenza di qualcosa di sospetto; il controllo dello zaino ha portato al ritrovamento di un coltello da cucina con una lama di 13 centimetri.

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Dopo il rinvenimento, la dirigenza ha informato la famiglia e convocato i genitori del bambino. Anche i servizi sociali del Comune sono stati coinvolti per valutare la situazione sotto il profilo della tutela.


Indagini affidate ai carabinieri

I carabinieri hanno avviato le verifiche sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Lecce. Il loro compito è ricostruire la catena di eventi che ha portato l’arma nello zaino e acquisire elementi utili sulle circostanze maturate in classe.

Per ora non risultano accertate le motivazioni del gesto. Gli approfondimenti proseguiranno con il coinvolgimento della scuola e dei servizi territoriali, evitando conclusioni premature su una vicenda che riguarda alunni in età molto giovane.

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