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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Schianto sulla tangenziale: l’ex ora rischia l’accusa di femminicidio

Fulvio Ielmini, 73 anni, è indagato per la morte di Pierina Buffon: gli investigatori ipotizzano che l’impatto non sia stato casuale e cercano segnali di persecuzione.

La morte di Pierina Buffon, 69 anni, non viene più valutata soltanto come una possibile conseguenza di un incidente stradale. Dopo i primi accertamenti, la Procura di Busto Arsizio contesta all’ex compagno della donna un’ipotesi molto più grave: secondo i carabinieri, l’impatto potrebbe essere stato provocato deliberatamente.

Fulvio Ielmini, 73 anni, è rimasto ferito nello scontro e ora si trova ricoverato all’ospedale di Varese, dove è sottoposto a piantonamento. Nei suoi confronti l’indagine è passata dall’omicidio stradale alla contestazione di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e di femminicidio.

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L’impatto che cambia l’indagine

L’incidente è avvenuto venerdì mattina lungo la tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese. La vettura condotta da Ielmini, una Jaguar, si è scontrata frontalmente con l’auto sulla quale viaggiava Buffon, che è morta a causa delle conseguenze dell’impatto.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, stanno verificando la dinamica dell’accaduto. La tesi attualmente presa in considerazione è che l’uomo abbia indirizzato volontariamente la propria automobile contro quella dell’ex compagna. L’accusa resta nell’ambito di un’indagine e dovrà essere sostenuta dagli elementi raccolti dagli inquirenti.

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Cercati segnali dopo la separazione

Nella notte i carabinieri hanno perquisito l’abitazione dell’indagato. L’attività è stata disposta per acquisire eventuali elementi utili a ricostruire i rapporti tra i due dopo la conclusione della relazione.

In particolare, i militari cercano possibili riscontri a comportamenti persecutori che, stando a quanto riferito da alcuni testimoni, Ielmini avrebbe assunto nei confronti di Buffon dopo la fine del legame. Questi aspetti potrebbero contribuire a chiarire il contesto nel quale è maturato lo scontro e a verificare la fondatezza delle contestazioni formulate dalla Procura.

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