231notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura37 min fa

Schianto sulla tangenziale: cambia l’accusa per la morte di Pierina Buffon

La Procura ipotizza un impatto provocato intenzionalmente dall’ex compagno della donna, mentre l’uomo resta ricoverato e piantonato a Varese

La Procura di Busto Arsizio ha modificato il quadro dell’inchiesta sulla morte di Pierina Buffon, 69 anni: non si parla più soltanto di omicidio stradale, ma di femminicidio. L’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, è sospettato di avere causato deliberatamente lo scontro frontale avvenuto giovedì scorso sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Offerta del giorno18 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 74 giorni
*********


L’indagine cambia direzione

Secondo l’ipotesi investigativa, Ielmini avrebbe utilizzato la Jaguar che conduceva per provocare l’impatto con l’auto della donna. L’uomo è ancora ricoverato all’ospedale di Varese, dove resta sotto piantonamento in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

Nel frattempo, gli investigatori hanno perquisito la sua abitazione su disposizione della Procura. L’attività dovrà contribuire a chiarire il contesto della vicenda e a verificare gli elementi raccolti dagli inquirenti dopo lo schianto.


I dubbi sulle condizioni dell’uomo

Il legale di Ielmini, Angelo Luini, aveva già chiesto attenzione per lo stato psicologico del proprio assistito. «Fondamentale, in questo momento, è stabilire le condizioni mentali del mio assistito», ha affermato l’avvocato, mentre l’indagine prendeva una direzione più grave.

La relazione tra l’uomo e Buffon era durata otto anni, fino alla decisione della donna di interromperla nel giugno scorso. I familiari della vittima e la sua legale sostengono che Ielmini non avrebbe accettato la separazione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


La denuncia presentata a fine luglio

A fine luglio era stata depositata una denuncia per presunti comportamenti persecutori. Nel documento venivano riferiti, tra gli altri episodi, minacce e pedinamenti: circostanze che ora vengono esaminate nell’ambito della ricostruzione complessiva dei rapporti tra i due ex compagni.

La nuova qualificazione dell’ipotesi di reato dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti ancora in corso. Al momento, le contestazioni restano legate alle valutazioni della Procura e agli elementi che emergeranno dalle prossime verifiche.


Gli accertamenti sullo schianto

Nei prossimi giorni sono previsti l’autopsia sul corpo di Pierina Buffon e una perizia cinematica. Quest’ultima dovrà analizzare la dinamica dell’incidente, la traiettoria dei veicoli e le modalità con cui si è prodotto il frontale.

Gli esami saranno quindi decisivi per stabilire se l’urto possa essere stato provocato volontariamente, come sostiene l’accusa, oppure se la ricostruzione debba essere rivista alla luce dei dati tecnici. L’inchiesta dovrà inoltre tenere insieme gli elementi raccolti sul luogo dell’incidente, la denuncia precedente e le condizioni di Ielmini.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere