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Cronaca 1 min di lettura25 min fa

Santanchè, la Procura insiste: ora decide il giudice

I pm milanesi chiedono il processo per la senatrice e altre 14 persone nell’inchiesta sui dissesti di Ki Group, Bioera e Umbria srl

La richiesta della Procura di Milano dovrà ora passare al vaglio del giudice per l’udienza preliminare. Il procedimento riguarda Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia ed ex ministra del Turismo, insieme ad altri 14 indagati e a una società.

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La decisione passa al giudice

Il fascicolo è arrivato a questa fase dopo la conclusione degli accertamenti, terminati a metà luglio. Sarà quindi il giudice per l’udienza preliminare a stabilire se esistano i presupposti per mandare gli imputati a processo.

L’inchiesta è stata condotta dalla Procura milanese con il coinvolgimento del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. La richiesta è stata sottoscritta dai pm Luigi Luzi e Guido Schininà, con il coordinamento del procuratore aggiunto Roberto Pellicano.

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Le accuse sui dissesti societari

Le contestazioni ipotizzate dagli inquirenti comprendono bancarotta fraudolenta, false comunicazioni societarie e una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato. I reati sono collegati alle vicende finanziarie di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl.

L’istanza di rinvio a giudizio non equivale a una condanna: l’eventuale apertura del processo sarà valutata nell’udienza preliminare. Al centro dell’indagine restano i fallimenti delle società coinvolte e le condotte che la Procura attribuisce ai diversi indagati.

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