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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

Salute, la svolta parte dall’autocura: il ruolo decisivo dell’informazione

Per Haleon prevenzione, competenze sanitarie e sostegno dei professionisti possono rafforzare il benessere e rendere più sostenibile l’assistenza nel tempo.

Per Haleon la responsabilità delle imprese non si esaurisce nella realizzazione dei prodotti: deve includere divulgazione, prevenzione e alleanze con professionisti, istituzioni e associazioni. L’obiettivo indicato da Marco Dorigo è favorire una cultura della salute comprensibile e accessibile, capace di accompagnare le persone nelle scelte quotidiane.

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Una salute più inclusiva per tutti

Il modello dell’autocura può contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario soltanto se non crea nuove esclusioni e mantiene centrale l’accesso corretto alle cure. A ostacolare decisioni adeguate possono essere infatti il costo delle prestazioni, la carenza di informazioni, le differenze culturali e la distanza dai servizi.

La salute orale offre un esempio concreto: le abitudini corrette vanno costruite già durante l’infanzia e possono richiedere un aiuto aggiuntivo nella terza età. Per questo, secondo Dorigo, il sostegno deve cambiare in base ai bisogni delle persone e comprendere anche chi assiste familiari non autosufficienti.


Il farmacista orienta le scelte

Nel caso dei disturbi lievi e gestibili senza interventi complessi, l’automedicazione responsabile può limitare il ricorso improprio alle strutture sanitarie. Il consiglio del farmacista resta però essenziale per valutare la situazione, suggerire un comportamento adeguato e riconoscere i casi in cui è necessario il parere del medico.

«Responsabilizzare le persone non significa abbandonarle né scaricare su di loro i compiti del Servizio sanitario», ha spiegato Dorigo. La finalità, ha aggiunto, è fornire strumenti per individuare la risposta appropriata senza compromettere la possibilità di ricevere assistenza quando il problema richiede cure più articolate.

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Competenze utili lungo la vita

L’invecchiamento in buona salute, ha osservato il manager, non comincia quando arriva la vecchiaia. Si prepara nei primi anni con comportamenti corretti e prosegue nell’età adulta attraverso prevenzione, consapevolezza e capacità di valutare le informazioni disponibili.

Dorigo ha richiamato anche i risultati della terza fase del Global Health Inclusivity Index, elaborato da Economist Impact con il sostegno di Haleon. In Italia, la spesa sanitaria annua associata a una persona con scarsa alfabetizzazione sanitaria è pari a 3.902 euro, mentre per chi possiede competenze elevate scende a 1.406 euro: una differenza vicina al triplo.


Il confronto promosso a Roma

Il tema è stato affrontato nelle scorse settimane a Roma durante la tavola rotonda CEOforLIFE dedicata a «Autocura, invecchiamento attivo e nuovi modelli di salute e benessere». L’incontro ha messo in relazione prevenzione, uso consapevole delle risorse e capacità dei cittadini di comprendere le indicazioni sanitarie.

Per Dorigo, educare alla salute e sostenere decisioni informate può migliorare il benessere individuale in ogni fase dell’esistenza. Un simile percorso, ha concluso, richiede il contributo coordinato delle aziende e delle figure professionali più vicine ai cittadini, a partire dai farmacisti.

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