Colombatto, blitz con gli estintori: la scuola si spacca sull’occupazione
Un centinaio di persone ha tentato di entrare nella succursale torinese dopo il primo stop alla protesta, mentre preside e studenti contrari difendevano il regolare svolgimento delle lezioni.
Azione Studentesca rivendica la mobilitazione contro l’occupazione del Colombatto e accusa i promotori della protesta di aver trasformato l’ingresso dell’istituto in un confronto fisico. «I veri studenti vogliono semplicemente studiare e costruirsi un futuro libero dall’arroganza di antagonisti e maranza», hanno affermato i militanti, assicurando che continueranno a schierarsi con chi intende seguire le lezioni.
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Il presidio davanti ai cancelli
Sulla recinzione dell’alberghiero di via Gorizia sono comparsi uno striscione contrario all’occupazione e una bandiera italiana. Dopo il tentativo di ingresso, il gruppo di antagonisti si è allontanato dall’area della scuola.
La preside ha consentito agli studenti non interessati ad aderire alla protesta di lasciare l’edificio. Nel frattempo, all’interno e all’esterno della succursale si è consumato lo scontro politico tra Azione Studentesca e i promotori dell’occupazione, con la presenza anche di persone estranee all’istituto.
Una mattina segnata dalla tensione
Il Colombatto si è così distinto dal clima che, negli ultimi giorni, ha accompagnato le occupazioni in altri istituti torinesi. Davanti all’ingresso si sono radunati ragazzi della scuola e appartenenti ad Azione Studentesca, intenzionati a impedire che il tentativo di protesta riuscisse dopo il fallimento dell’iniziativa del giorno precedente.
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Secondo la versione diffusa da Azione Studentesca, circa un centinaio di studenti e partecipanti esterni incappucciati avrebbe provato a entrare nella sede. Il gruppo avrebbe utilizzato un estintore contro chi cercava di bloccare l’accesso, ma i presenti sarebbero riusciti a sottrarglielo, permettendo agli altri alunni di raggiungere le aule e partecipare alle lezioni.
Il precedente aveva già acceso lo scontro
Il primo tentativo di occupazione era stato fermato il giorno prima dai rappresentanti degli studenti. La nuova iniziativa ha quindi riaperto il confronto davanti ai cancelli, con le due parti contrapposte sulla possibilità di interrompere o meno l’attività didattica.
Azione Studentesca sostiene che, in assenza di interventi capaci di garantire l’accesso alle classi, gli studenti contrari debbano impedire fisicamente i blocchi. «Ormai le scuole vanno difese schierandosi fisicamente per impedire i blocchi e noi saremo sempre in prima linea insieme ai ragazzi del Colombatto e di tutte le scuole che non si piegano», hanno dichiarato i rappresentanti del gruppo.
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