Salute e fiducia, a Napoli il forum che mette i media sotto esame
Il 22 ottobre il Cardarelli ospita la seconda edizione dell’Health Journalism Forum, con giornalisti, medici e istituzioni chiamati a discutere di informazione sanitaria e accesso alle cure
Fake news, fiducia nelle fonti, intelligenza artificiale e disuguaglianze nell’accesso alle cure saranno al centro della seconda edizione dell’Health Journalism Forum. L’appuntamento è fissato per giovedì 22 ottobre all’Aorn Antonio Cardarelli di Napoli, con l’obiettivo di analizzare come raccontare la salute in modo comprensibile, rigoroso e responsabile.
Dopo l’esordio a Roma, l’iniziativa promossa da Social Reporters si sposta in uno dei principali ospedali pubblici italiani. La scelta vuole portare il confronto dentro un luogo in cui ricerca, assistenza, servizi e rapporto con i cittadini diventano esperienze concrete.
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La sfida è ricostruire fiducia
Il programma riunirà rappresentanti dell’informazione, della sanità, delle istituzioni, delle associazioni e dell’editoria. Sul tavolo ci saranno la crisi di credibilità delle fonti, la diffusione di contenuti privi di basi scientifiche, il ruolo dei social e dei creatori digitali, oltre all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle redazioni.
Secondo Ilario Vallifuoco, ideatore del Forum e amministratore delegato di Social Reporters, il confronto deve uscire dai soli ambienti professionali. «Il giornalismo e la comunicazione hanno una responsabilità fondamentale: costruire un’informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia», ha affermato presentando l’appuntamento.
La sessione dedicata alla credibilità delle fonti sarà aperta da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti, e riconoscerà crediti formativi ai partecipanti. Interverranno Matteo Bassetti, Nicola Miglino, Pietro Rinaldi, Margherita Lopes e Adriano Biondi, chiamati a discutere di comunità digitali, sovraccarico informativo e difficoltà nel distinguere fatti verificati, opinioni e contenuti infondati.
Dalla ricerca alle cure accessibili
Un altro blocco di lavori riguarderà la sostenibilità e il carattere universalistico del Servizio sanitario nazionale. L’aumento della spesa privata, le nuove forme di copertura, le liste d’attesa e le differenze territoriali saranno analizzati insieme alle responsabilità dell’informazione, che dovrà evitare sia gli allarmismi sia rappresentazioni eccessivamente rassicuranti.
A discuterne saranno Walter Ricciardi, Stefano Di Marzio, Anna Lisa Mandorino, Duilio Carusi e Nino Cartabellotta. Proprio Cartabellotta parteciperà anche all’incontro speciale dedicato ai 30 anni della Fondazione Gimbe, occasione per ripercorrere l’attività dell’organizzazione nella diffusione della medicina basata sulle evidenze e di una comunicazione indipendente.
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Il tema dell’accesso sarà poi affrontato considerando innovazione terapeutica, valutazione delle tecnologie sanitarie, prontuari, disponibilità regionale, tempi di attesa e sanità di prossimità. La discussione coinvolgerà Annamaria Colao, Maria Rosaria Gualano, Chiara Gnocchi e Adriana Bonifacino, con attenzione al rischio che informazioni incomplete producano aspettative irrealistiche nei pazienti.
Giovani, linguaggi e responsabilità
Nel pomeriggio il Forum si concentrerà sulle modalità con cui le nuove generazioni incontrano i temi della prevenzione e del benessere. Video brevi, creatori digitali e comunità in rete possono ampliare la divulgazione, ma rendono ancora più urgente verificare l’affidabilità dei messaggi e la responsabilità di chi li diffonde.
Su questo argomento interverranno Benedetta Bitozzi, Bianca Arrighini, Antonio Granatiero, Simone Arminio e Martina Benedetti. Il confronto si inserisce in una giornata dedicata anche al rapporto tra etica e sostenibilità della comunicazione sanitaria, con l’obiettivo di rendere visibili i passaggi che collegano ricerca, evidenze, cure e accesso ai servizi.
L’incontro avrà il sostegno istituzionale della Commissione europea – Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo – Ufficio in Italia, oltre ai patrocini di Regione Campania, Comune di Napoli e Ordine dei giornalisti. Lilly Italia conferma il proprio ruolo di principale sostenitore, mentre Novartis e UniSalute partecipano rispettivamente come sponsor e partner.
I saluti iniziali saranno affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d’Amore, direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli. È previsto inoltre un intervento dello scrittore Maurizio de Giovanni, dedicato al valore del racconto nella percezione della salute.
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