Salis, 300mila euro in bilico: la mossa degli avvocati
L’europarlamentare di Avs ricorre davanti alla sezione Lavoro della Corte d’appello e contesta la validità della notifica alla base della condanna.
La vicenda riguarda i pagamenti destinati agli ex assistenti di Ilaria Salis e una somma che, secondo quanto riportato, arriverebbe a 300mila euro. I suoi legali hanno chiesto di cancellare la condanna, sostenendo che ci sarebbe stato un problema nella procedura di notifica.
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La richiesta presentata in appello
Salis è comparsa davanti alla sezione Lavoro della Corte d’appello in qualità di europarlamentare di Avs. Al centro dell’udienza c’è il provvedimento che le imporrebbe il versamento di 300mila euro per la questione legata agli ex assistenti.
La difesa punta a ottenere l’annullamento della decisione. L’argomento principale sollevato dagli avvocati riguarda un presunto difetto di notifica, ritenuto tale da incidere sulla validità del procedimento.
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Il nodo dei 300mila euro
L’importo rappresenta la conseguenza economica della condanna contestata da Salis. La richiesta avanzata in appello mira quindi a far venir meno sia la decisione impugnata sia l’obbligo di pagamento collegato.
Ora spetta alla sezione Lavoro della Corte d’appello valutare le contestazioni della difesa e stabilire se il vizio denunciato nella notifica possa portare all’annullamento della condanna.
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