Mar Rosso, 60 milioni sul naufragio: la decisione che travolge Rina
Per il tribunale civile il gruppo genovese ha responsabilità nella strage del 2006 e dovrà rivedere anche gli indennizzi destinati alle parenti delle vittime.
A vent’anni dalla tragedia del 2006 arriva una condanna economica da 60 milioni di euro per Rina, il gruppo genovese ritenuto dal tribunale civile responsabile del naufragio avvenuto nel mar Rosso. Nel disastro persero la vita circa mille persone.
La pronuncia non riguarda soltanto il ruolo della società nell’evento. Il giudice ha infatti rimesso mano anche alle somme già riconosciute alle familiari donne delle vittime, considerate penalizzate rispetto ai parenti maschi secondo i criteri applicati nel risarcimento.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Rina ritenuta responsabile della strage
La sentenza attribuisce al gruppo genovese la responsabilità per il naufragio del traghetto. Per questa ragione, il tribunale civile ha stabilito a suo carico un risarcimento complessivo pari a 60 milioni di euro.
Il procedimento si riferisce alla strage avvenuta nel 2006 nelle acque del mar Rosso, una delle più gravi tragedie marittime ricordate nel contesto della vicenda. Il numero delle vittime fu vicino a quota mille.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Cambiano anche gli indennizzi familiari
La decisione interviene inoltre sui ristori destinati alle parenti donne delle persone morte nel naufragio. Secondo il giudice, quelle somme le avevano trattate in modo deteriore rispetto ai consanguinei maschi.
Nella motivazione viene richiamata anche la shari’a. Il tribunale ha definito “ineludibile” il riferimento a tale normativa e ha ritenuto necessario correggere gli importi già attribuiti alle familiari delle vittime.
Continua a leggere
Cinisello, il neonato è al Niguarda: ora scattano preaffido e ricerche
Il bambino è assistito in ospedale mentre gli investigatori esaminano le immagini della zona e verificano eventuali passaggi negli ospedali vicini
Neonato nel sacchetto, la speranza dal Niguarda: «Lo chiameremo Leone
Il piccolo è stabile e respira autonomamente; Bertolaso ricorda alle neomamme la possibilità di partorire in ospedale mantenendo l’anonimato.
Neonati, arriva la protezione anti-Rsv: una dose per tutta la stagione
Clesrovimab è disponibile in Italia dopo il via libera dell’Aifa: il trattamento punta a prevenire le forme più gravi dell’infezione nei primi mesi di vita.
Garlasco, la difesa di Sempio sfida le impronte: «Prova formidabile
L’avvocato Liborio Cataliotti illustra due nuove verifiche tecniche, tra la traccia numero 33 e il calco della scarpa numero 42.