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Cronaca 2 min di lettura13 ott

Garlasco, la difesa di Sempio sfida le impronte: «Prova formidabile

L’avvocato Liborio Cataliotti illustra due nuove verifiche tecniche, tra la traccia numero 33 e il calco della scarpa numero 42.

La difesa di Andrea Sempio sostiene di avere raccolto elementi capaci di mettere in discussione alcune conclusioni investigative sul delitto di Garlasco. A comunicarlo è stato Liborio Cataliotti, legale dell’unico indagato nella nuova inchiesta, intervenuto durante il programma televisivo "Diario del giorno".

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La traccia 33 torna al centro

Secondo Cataliotti, uno degli accertamenti riguarda l’impronta identificata con il numero 33, già oggetto di un ampio confronto tecnico. Il gruppo difensivo avrebbe ripetuto la procedura attribuita dalla Procura della Repubblica ai propri consulenti, applicando alla traccia sangue, sudore e altro materiale biologico.

La stessa impronta sarebbe stata poi semplicemente inumidita e trattata con un reagente. Il risultato ottenuto dalla difesa, stando alla ricostruzione del legale, non confermerebbe l’interpretazione sostenuta dagli investigatori. «Non è assolutamente vera la conclusione che hanno raggiunto le forze di polizia», ha affermato Cataliotti, precisando che anche questa verifica dovrà essere esaminata nel contraddittorio.


Il confronto sulla scarpa numero 42

Un secondo filone riguarda una traccia di calzatura, numero 42, individuata sulla scena del crimine e ritenuta riconducibile all’autore dell’omicidio. La difesa è partita dalle immagini realizzate all’epoca dai Ris di Parma, trasformandole in una riproduzione tridimensionale.

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Da quella ricostruzione è stato ottenuto un calco in gesso, poi confrontato con quattro paia di scarpe Frau dello stesso modello di quelle ritenute utilizzate dall’assassino. Nell’ambito dell’analisi sono state eseguite radiografie anche al piede di Sempio, oggi associato a una calzatura numero 44, per valutare la possibile crescita dell’arto rispetto al periodo del delitto.


Cataliotti: «Prova formidabile»

Presentando il lavoro svolto, l’avvocato ha definito l’elemento raccolto dalla difesa «una prova formidabile». Ha tuttavia aggiunto che sia questo risultato sia gli altri accertamenti dovranno essere sottoposti alla verifica delle parti, dichiarando di considerarli seri per la loro natura.

Le conclusioni della difesa non chiudono dunque il confronto sulle impronte, ma introducono nuove contestazioni sul loro esame e sulla compatibilità con le caratteristiche fisiche di Sempio. Sarà il contraddittorio a stabilire il peso effettivo delle verifiche nella nuova inchiesta.

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