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Cronaca 1 min di lettura28 min fa

Sabato 28, Ballarati chiama la destra in piazza a Como

Nelle conversazioni online circola l’invito a ritrovarsi in centro con toni minacciosi, mentre gli ambienti neofascisti puntano a trasformare la protesta in una prova di forza.

A Como cresce la tensione in vista di sabato 28. Nelle chat viene diffuso l’invito a convergere in centro e a replicare gli episodi di violenza associati alle recenti proteste di Milano. Tra i messaggi rilanciati compare anche la presa di posizione di Ballarati: «Anche noi in piazza».

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Le chat preparano il raduno

La mobilitazione viene alimentata attraverso conversazioni online, dove l’appuntamento è presentato come un’occasione per scendere in strada. Il linguaggio utilizzato nei messaggi è esplicito: l’obiettivo evocato è quello di «spaccare tutto come a Milano».

Il riferimento alla città lombarda serve a richiamare gli scontri e i danneggiamenti già avvenuti durante le proteste. La convocazione riguarda il centro di Como, con il ritrovo fissato per sabato 28.

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Ballarati annuncia la presenza

Nel circuito dell’estrema destra, Ballarati rilancia l’idea di una partecipazione diretta alla manifestazione. La sua frase, diffusa nelle chat, segnala la volontà di portare in piazza anche quest’area politica: «Anche noi in piazza».

La galassia nera presenta questa possibile discesa in strada come una risposta decisa. Il tentativo, secondo il quadro descritto nei messaggi, è inserirsi nella protesta e sfruttare il clima di tensione per conquistare visibilità.

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