Dopo Milano, la promessa dei quattro: «Torneremo in piazza»
I giovani denunciati per i disordini del fine settimana annunciano nuove proteste e chiedono allo Stato un aiuto per cambiare la propria condizione.
La vicenda potrebbe avere un seguito in piazza. I quattro giovani coinvolti negli scontri avvenuti a Milano nel fine settimana, dopo essere stati fermati e denunciati, hanno fatto sapere di non voler interrompere la mobilitazione.
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La promessa dopo le denunce
All’uscita della Questura, il gruppo ha rivendicato la volontà di tornare a manifestare. «Succederà il casino, per questo scendiamo in piazza», hanno affermato, lasciando intendere che i disordini potrebbero non essere considerati un episodio isolato.
La dichiarazione è arrivata dopo i provvedimenti adottati per i fatti dei giorni scorsi. I quattro, indicati come partecipanti agli scontri nel capoluogo lombardo, non hanno mostrato l’intenzione di fermarsi, nonostante le denunce ricevute.
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La richiesta rivolta allo Stato
Nel parlare con i presenti all’esterno degli uffici di polizia, i ragazzi hanno collegato la protesta alla propria situazione personale e sociale. «Abbiamo fame, vogliamo cambiare le nostre vite ma non ci riusciamo. Lo Stato dovrebbe aiutarci e non lo fa», hanno dichiarato.
Le loro parole hanno accompagnato l’annuncio di nuove iniziative in strada. Il quartetto sostiene quindi che la mobilitazione sia legata anche alla richiesta di maggiore sostegno pubblico, mentre resta sullo sfondo l’esito giudiziario delle denunce per i disordini del fine settimana.
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