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Cronaca 1 min di lettura1 ott

Roma, il gesto decisivo a scuola: Valditara consegna una medaglia

Il ministro ha riconosciuto il coraggio dello studente che il 18 settembre fermò l’aggressione contro la professoressa Isabella Marsilio alla scuola Giovanni Verga di Centocelle.

Un intervento rapido durante un’aggressione in classe è valso a uno studente una medaglia al merito. Il riconoscimento è stato consegnato al ministero dell’Istruzione e del Merito da Giuseppe Valditara, che ha voluto sottolineare il valore civile del comportamento tenuto dal ragazzo.

Lo studente, di origine congolese, era intervenuto il 18 settembre alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma. In quell’occasione aveva contribuito a interrompere l’attacco ai danni della professoressa Isabella Marsilio.


La medaglia per un intervento decisivo

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione era iniziata quando un compagno tredicenne aveva spruzzato dello spray urticante contro l’insegnante. Subito dopo, il ragazzo aveva colpito la docente con un coltello.

Lo studente premiato aveva allora bloccato il compagno, contribuendo così a fermare l’azione. È questo il gesto che il ministero ha scelto di riconoscere pubblicamente con una medaglia al merito, consegnata nel corso della cerimonia odierna.

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Valditara: un esempio per i giovani

Rivolgendosi al ragazzo, Valditara ha espresso l’orgoglio dell’istituzione scolastica e ha definito il suo comportamento un modello positivo per molti coetanei. “Hai compiuto un gesto molto nobile, che ti fa onore e che rappresenta un esempio per tanti giovani”, ha detto il ministro durante la consegna.

Valditara ha spiegato che il riconoscimento rientra nelle iniziative dedicate ad altri giovani distintisi per coraggio, generosità e attenzione verso gli altri. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il ruolo educativo della scuola, chiamata a promuovere responsabilità, rispetto, relazioni corrette ed empatia.

Il ministro ha infine indicato proprio il coraggio e la solidarietà come valori centrali nella formazione degli studenti. Per questa ragione, ha sostenuto, comportamenti come quello del ragazzo devono essere resi noti e valorizzati, così da evidenziarne la portata educativa.

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