Roma, 1.400 studenti davanti al futuro: la sfida di Human
Alla Nuvola giovani delle scuole superiori si confrontano con intelligenza artificiale, salute, sostenibilità e nuove professioni attraverso un percorso interattivo
Il programma dell’Università Campus Bio-Medico di Roma prosegue nel pomeriggio con un appuntamento rivolto a università, ricerca e imprese. Dalle ore 16, alla Nuvola, è in calendario “Shaping What’s Next - Dare forma al futuro”, incontro gratuito dedicato al rapporto tra formazione avanzata, innovazione e mondo produttivo.
Al centro ci sarà la Scuola di Dottorato Ucbm, chiamata a collegare i corsi di laurea magistrale con la ricerca di frontiera e il trasferimento delle tecnologie. L’ospite principale sarà Dennis C. Liotta, scienziato statunitense conosciuto per il contributo allo sviluppo di medicinali innovativi contro l’Aids, che terrà una lezione magistrale. Due tavole rotonde affronteranno poi la collaborazione tra atenei e aziende e il passaggio dai risultati scientifici alle applicazioni concrete.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
L’orientamento parte dalle persone
Per Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, il percorso proposto dall’ateneo non deve limitarsi a suggerire una professione, ma aiutare ciascun ragazzo a comprendere le proprie inclinazioni. “Orientare non significa indicare una strada già tracciata, ma aiutare ogni studente a riconoscere la propria”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un’alleanza tra scuola e università.
La dirigente ha indicato come obiettivo comune la trasformazione delle idee sul futuro in un progetto personale responsabile e consapevole. In questa prospettiva, Human mette gli studenti al centro del confronto sulle opportunità che stanno emergendo nella formazione e nel lavoro, senza separare lo sviluppo delle competenze dalla dimensione umana.
Sono più di 1.400 gli alunni delle scuole superiori arrivati da Roma e dal Lazio per partecipare all’iniziativa ospitata dal Roma Convention Center La Nuvola. L’appuntamento, organizzato dal Campus Bio-Medico di Roma insieme a Skuola.net, propone un’esperienza diversa dalla consueta presentazione dei corsi universitari.
Quattro domande sul domani
Il percorso coinvolge i giovani attraverso quattro aree tematiche: salute, tecnologie digitali e intelligenza artificiale, alimentazione e sostenibilità, lavoro e identità. Ogni parte dell’incontro ruota attorno a un interrogativo, con interventi divulgativi alternati a momenti di dialogo, sondaggi e prove interattive.
Gli studenti sono chiamati a riflettere, tra gli altri temi, sull’evoluzione della cura nell’epoca della medicina tecnologica, sul cibo che potrebbe arrivare sulle nostre tavole nel 2050 e sul rapporto tra persone e macchine. Le attività comprendono anche una sfida dal vivo, pensata per raccogliere opinioni e stimolare una partecipazione diretta.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La mattinata si conclude con la definizione di un “profilo del futuro”. Il risultato serve a collegare interessi, capacità e aspirazioni personali con gli spunti emersi dagli incontri con professionisti attivi in ambiti differenti.
Competenze, limiti e responsabilità
Il confronto con chi già lavora nei settori presentati consente ai ragazzi di conoscere attività quotidiane, responsabilità, possibilità e difficoltà associate ai diversi ruoli. In questo modo possono misurarsi con le competenze richieste e delineare ipotesi più concrete per le successive scelte formative e universitarie.
L’iniziativa riflette l’impostazione del Campus Bio-Medico di Roma, che affianca preparazione scientifica, saperi diversi e attenzione alla persona. Secondo l’ateneo, la formazione deve accompagnare gli studenti non soltanto nell’acquisizione di strumenti professionali, ma anche nella costruzione di uno sguardo critico sul mondo.
Il rettore Ucbm Rocco Papalia ha spiegato che Human nasce per superare il modello basato sulla sola illustrazione dei corsi di laurea. Ha ricordato come intelligenza artificiale, robotica, medicina, ingegneria, alimentazione e sostenibilità stiano modificando il lavoro e la vita quotidiana, creando possibilità ma anche problemi che richiedono giudizio.
“Questi cambiamenti aprono possibilità straordinarie, ma pongono anche interrogativi che richiedono capacità di giudizio e senso di responsabilità”, ha dichiarato Papalia. Il rettore ha quindi indicato nella centralità della persona il criterio per usare strumenti sempre più avanzati: la tecnologia, ha concluso, deve rimanere un mezzo e non diventare il fine.
Continua a leggere
Il futuro delle professioni passa dagli studenti: la visione di Papalia
Il rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma racconta un percorso di dialogo con i giovani per ripensare formazione e professioni nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
1.400 studenti e il lavoro che cambia: la sfida lanciata da Ucbm
A Roma, ragazzi di 23 scuole del Lazio hanno discusso di innovazione, benessere e competenze necessarie per affrontare il futuro professionale.
Università, la sfida di Rossi: ascoltare i giovani per preparare il futuro
L’Università Campus Bio-Medico di Roma punta sulle esperienze, le aspirazioni e le paure degli studenti per orientare la formazione e il loro ingresso nel lavoro.
Orientamento, la sfida per i maturandi: scuola e ateneo insieme
Anna Paola Sabatini richiama la collaborazione tra istituti e università per aiutare gli studenti a scegliere il futuro in una fase segnata da innovazione e professioni ancora sconosciute.