Il futuro delle professioni passa dagli studenti: la visione di Papalia
Il rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma racconta un percorso di dialogo con i giovani per ripensare formazione e professioni nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Le professioni che nasceranno nell’epoca della digitalizzazione dovranno conservare un forte legame con la dimensione umana. È questa la direzione indicata da Rocco Papalia, rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha sottolineato il ruolo degli studenti nella costruzione dei percorsi formativi del futuro.
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Gli studenti indicano la direzione
Secondo Papalia, i desideri e le aspirazioni dei giovani rappresentano un riferimento per comprendere come saranno le classi universitarie dei prossimi anni. Per questo l’ateneo vuole raccogliere stimoli utili a progettare nuovi corsi di laurea, capaci di preparare a professioni ancora in evoluzione.
Il confronto non riguarda soltanto le competenze richieste dal mercato. I ragazzi possono raccontare le proprie passioni, delineare l’identità professionale che immaginano per sé e spiegare quali aspetti dell’università ritengono assenti o da migliorare.
Un dialogo aperto sulla formazione
L’iniziativa offre quindi uno spazio di ascolto e partecipazione, nel quale gli studenti non sono soltanto destinatari dell’offerta didattica. Le loro osservazioni contribuiscono a interrogarsi anche sul percorso, sull’impegno e sulle conoscenze che si trovano dietro ogni professione.
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“Dobbiamo puntare sempre di più sulla persona umana”, ha affermato Papalia, riferendosi alle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie. L’obiettivo, ha spiegato, è unire innovazione e centralità della persona, senza perdere di vista il significato concreto del lavoro.
Human porta l’università nelle scuole
Le riflessioni sono emerse durante l’appuntamento «Human, + Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro», organizzato alla Nuvola di Roma. Al centro dell’incontro c’è stato Human, descritto dal rettore come un progetto pensato per mettere in relazione le idee dell’università con il mondo scolastico.
“È un confronto aperto”, ha detto Papalia, spiegando che l’Università Campus Bio-Medico di Roma intende acquisire dai giovani prospettive nuove per aggiornare la propria proposta. Il progetto punta così a creare un collegamento più stretto tra scuola, università e trasformazione delle professioni.
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