Orientamento, la sfida per i maturandi: scuola e ateneo insieme
Anna Paola Sabatini richiama la collaborazione tra istituti e università per aiutare gli studenti a scegliere il futuro in una fase segnata da innovazione e professioni ancora sconosciute.
Scegliere il proprio futuro senza inseguire percorsi già tracciati: è questa la sfida indicata da Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. Intervenuta alla Nuvola di Roma durante l’evento “Human, Idee, persone e innovazioni delle professioni del futuro”, Sabatini ha sottolineato il valore dell’orientamento per gli studenti prossimi alla conclusione delle scuole superiori.
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La scelta nasce dalla consapevolezza
Secondo Sabatini, il compito della scuola non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze, ma anche nel mettere i ragazzi nelle condizioni di riconoscere attitudini e aspirazioni. L’obiettivo è accompagnarli verso un progetto personale costruito sulle proprie capacità, così da favorire sia la riuscita negli studi sia quella individuale.
La dirigente ha chiarito che non si tratta di indirizzare tutti verso una soluzione prestabilita. Piuttosto, gli studenti devono acquisire gli strumenti per comprendere quale strada sentano più adatta a loro, in una fase in cui il mercato del lavoro cambia rapidamente e molte delle professioni future non sono ancora definite.
Scuola e università devono dialogare
Nel suo intervento, Sabatini ha ribadito che «scuola e università non possono che lavorare insieme». Gli istituti superiori rappresentano il punto di partenza per la decisione, mentre l’università costituisce il contesto nel quale quella scelta potrà svilupparsi e trasformarsi in un percorso concreto.
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La collaborazione è stata richiamata anche in relazione all’iniziativa promossa dal Campus Bio-medico per il prossimo anno accademico, denominata Human. Il nome, ha spiegato Sabatini, mette la persona al centro in un periodo caratterizzato dalla rapida evoluzione delle scienze della vita, dell’intelligenza artificiale e della società nel suo complesso.
Mille trecento studenti alla Nuvola
All’appuntamento romano partecipano 1300 studenti, chiamati a confrontarsi con i cambiamenti che stanno ridisegnando il mondo professionale. Per Sabatini, alcuni di loro potrebbero trovarsi, tra qualche anno, a valutare opportunità lavorative oggi ancora inesistenti.
Proprio per questo l’orientamento dovrebbe aiutare a sviluppare consapevolezza e capacità di scelta, senza limitarsi a indicare una destinazione. La preparazione fornita dalla scuola e il successivo percorso universitario vengono così presentati come due momenti collegati nella costruzione del futuro dei giovani.
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