Residenze Edisu, studenti sul piede di guerra: cosa chiedono
I collettivi contestano gli spostamenti fuori Torino e chiedono all’ente un confronto urgente sui criteri adottati.
Un confronto immediato con Edisu Piemonte, misure concrete per chi ha ottenuto l’assegnazione e il ritiro del nuovo metodo di distribuzione: sono queste le richieste avanzate dai collettivi universitari Cambiare Rotta e Studenti indipendenti. La mobilitazione nasce dal malcontento per i trasferimenti nelle residenze fuori Torino.
Gli studenti contestano anche la proposta di incontrarsi lunedì mattina, quando, secondo loro, il quadro delle assegnazioni sarà ormai definito. A loro giudizio, la direzione non avrebbe finora garantito un dialogo effettivo sulla gestione degli alloggi.
Il nodo dei trasferimenti fuori città
La protesta riguarda centinaia di studenti che, stando alla ricostruzione dei collettivi, sarebbero stati spostati dalle strutture torinesi verso quelle di Moncalieri, Grugliasco e Orbassano. In alcuni casi, l’avviso sarebbe arrivato con meno di due giorni di anticipo.
Particolarmente critica, secondo gli universitari, sarebbe la situazione di alcuni assegnatari con oltre 1000 crediti di merito. Pur avendo un punteggio elevato, non avrebbero potuto scegliere la residenza desiderata dopo la modifica delle regole. I collettivi riferiscono inoltre di studenti costretti “a dover lasciare le proprie stanze da un giorno all’altro per essere spostati fuori da Torino con un preavviso di neanche due giorni”.
Ritardi e criteri nel mirino
Nel mirino c’è anche la tempistica. Le assegnazioni, sostengono Cambiare Rotta e Studenti indipendenti, sarebbero state completate con quasi un mese di ritardo rispetto all’avvio delle lezioni, creando ulteriori difficoltà organizzative per chi attendeva un posto.
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Questa mattina una delegazione di studenti si è recata negli uffici dell’ente per ottenere spiegazioni. L’iniziativa non avrebbe però prodotto il chiarimento richiesto: i collettivi affermano che la direzione ha rinviato il confronto a lunedì, senza affrontare nell’immediato le conseguenze degli spostamenti.
Domani la protesta davanti a Edisu
Per domani mattina è stato quindi organizzato un presidio davanti alla sede di Edisu Piemonte, in via Madama Cristina, a Torino. La manifestazione punta a riportare al centro della discussione le condizioni degli studenti assegnatari e l’impatto delle nuove modalità di scelta.
I promotori chiedono “un incontro immediato, soluzioni reali per tutti gli studenti assegnatari e di eliminare il nuovo criterio di assegnazione”. L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte prima che le sistemazioni vengano considerate definitive.
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