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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Regioni, più margini per sanità e fondi europei

A Firenze i governatori chiedono meno vincoli e risorse adeguate durante l’esame della legge di bilancio

Le Regioni hanno chiesto più autonomia nella spesa e finanziamenti aggiuntivi per garantire i servizi ai cittadini.

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Il passaggio alla nuova presidenza

La Conferenza delle Regioni si prepara a rinnovare i propri vertici. Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha indicato Roberto Rocca e il Lazio come destinatari del passaggio di consegne, mentre la regione ospiterà il prossimo Festival.

«L’Agenda di Firenze rimarrà come una bussola di orientamento nei prossimi mesi», ha affermato Giani al termine dell’appuntamento. La Carta approvata nel capoluogo toscano resterà quindi il riferimento per le richieste degli enti territoriali.


Fondi europei senza gestione centralizzata

Sul tavolo c’è anche la futura programmazione della politica di coesione dell’Unione europea. I governatori intendono conservare un ruolo diretto nella scelta degli interventi e contestano un possibile accentramento delle decisioni sui finanziamenti.

Tommaso Foti ha confermato la collaborazione con le amministrazioni regionali nella definizione degli accordi. Le Regioni chiedono però che le risorse possano essere indirizzate secondo le necessità dei singoli territori, con meno vincoli sulle modalità di utilizzo.


Le modifiche possibili alla manovra

Giancarlo Giorgetti ha spiegato in videocollegamento che il disegno di bilancio è stato predisposto sulla base delle condizioni attuali. Il ministro dell’Economia non ha escluso nuovi margini nelle prossime settimane né interventi durante l’iter parlamentare.

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Dal Festival delle Regioni di Firenze, giunto alla terza e ultima giornata, Roberto Occhiuto ha giudicato coerente la posizione del ministro, ma ha rilevato che «23 miliardi per una manovra che deve affrontare tutte queste criticità, sono evidentemente pochi». Il presidente della Calabria ha inoltre sollecitato una maggiore flessibilità da parte dell’Europa.

Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, ha ribadito la necessità di ampliare la libertà di spesa e di ottenere fondi sufficienti per i servizi pubblici. Le amministrazioni regionali stanno lavorando con il governo in vista dell’approvazione definitiva della legge di bilancio.

La Carta di Firenze ha raccolto le priorità comuni: ridurre i vincoli che impediscono di adattare gli stanziamenti alle diverse esigenze locali e assicurare un finanziamento adeguato al Fondo sanitario.


Sanità, le richieste dei territori

Il settore sanitario è quello in cui la pressione sui bilanci regionali viene descritta come più immediata. Francesco Rocca, presidente del Lazio, ha chiesto interventi su liste d’attesa, rincari dell’energia e disponibilità dei farmaci innovativi.

Michele De Pascale, alla guida dell’Emilia-Romagna, ha invitato gli altri presidenti a mantenere una posizione comune per ottenere le risorse indicate dal ministro della Salute Orazio Schillaci.

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