Ravenna, Eni riparte dal mare: 100 anni tra gas e nuove sfide
Alla tappa ravennate del ciclo dedicato ai luoghi simbolo del gruppo, Eni rilancia la propria storia industriale e presenta iniziative, libri e mostre legate al territorio.
La chiusura delle celebrazioni è fissata per sabato 26 settembre, quando una motonave porterà i partecipanti davanti alle piattaforme Eni al largo di Marina di Ravenna. In navigazione sono previste una dimostrazione di pesca della Cozza Selvaggia e il rilascio in mare di alcune tartarughe, con il supporto del Cestha; la partecipazione non prevede costi, ma serve la prenotazione fino a esaurimento dei posti.
Il programma finale guarda al largo
Questa uscita straordinaria accompagna il calendario di iniziative con cui Eni ha scelto Ravenna per ricordare i 100 anni dalla nascita di Agip. La tappa romagnola rientra nel percorso di incontri dedicato ai luoghi più rappresentativi della storia del gruppo.
Nel frattempo, la città si conferma uno dei punti chiave della presenza industriale di Eni. Qui convivono attività legate all’energia, alla ricerca e a interventi che riguardano anche il futuro delle emissioni e della sostenibilità.
Un secolo di storia intrecciato con Ravenna
Il legame con il territorio affonda le radici nel dopoguerra e prende slancio con la scoperta, nel 1952, del giacimento Ravenna Terra. Da lì si sviluppa una presenza sempre più strutturata, che nel tempo ha trasformato l’area in un riferimento per il comparto energetico nazionale.
Un passaggio decisivo arriva nel 1960 con l’entrata in funzione di Ravenna Mare, considerato il primo giacimento offshore dell’Adriatico e il primo vero pozzo a mare perforato in Europa. Già nel 1958 la nascita dell’Anic e la crescita delle attività cantieristiche a Porto Corsini avevano reso Ravenna un laboratorio di sperimentazione industriale.
Dal gas alla cattura della CO₂
Oggi il quadro è molto più ampio rispetto alle origini legate alle esplorazioni di gas. Ravenna ospita un hub industriale integrato nel quale operano più società del gruppo, con funzioni diverse ma collegate tra loro.
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Il Distretto Centro Settentrionale segue l’estrazione e il trattamento del gas lungo la dorsale adriatica e cura anche le operazioni di smantellamento degli impianti arrivati a fine vita. Enipower dispone di una centrale da 894 MW, mentre Versalis porta avanti attività di ricerca su materiali derivati da fonti rinnovabili e riciclo.
Tra gli interventi considerati strategici c’è Ravenna CCS, pensato come il primo polo nazionale dedicato alla cattura e allo stoccaggio della CO₂. Il progetto mira a impiegare vecchi giacimenti di gas per trattenere in modo permanente le emissioni prodotte dalle industrie definite hard to abate.
Libri, mostra e report per raccontare i 100
Durante l’appuntamento è stato presentato anche il volume “100 anni di energia. Da Agip a Eni. Una storia italiana”, curato da Paolo Bricco. Nello stesso contesto ha visto la luce pure la nuova edizione del Report Locale di Sostenibilità “Eni a Ravenna 2025”.
Accanto alle pubblicazioni, il programma comprende la mostra “Eni, 100 anni di Energia a Ravenna”, preparata dall’Archivio Storico Eni e allestita al Classis Ravenna dal 23 settembre al primo ottobre con ingresso libero. L’iniziativa si inserisce in una ricorrenza che unisce memoria industriale e prospettive della transizione energetica.
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