Modena, il nodo dell’attentato: la famiglia di Monica chiama un esperto
La legale Deborah De Cicco affida a Francesco Bergoglio Errico l’analisi del possibile movente terroristico contestato dalla procura
La famiglia di Monica, morta nell’attentato del 16 maggio a Modena, prepara un nuovo passaggio nella propria strategia legale. L’avvocata Deborah De Cicco ha annunciato il coinvolgimento di Francesco Bergoglio Errico, specialista dei processi di radicalizzazione, per sostenere la posizione di Giovanni Esposito, fratello della vittima.
Il movente resta il punto centrale
L’obiettivo della consulenza è rafforzare la tesi secondo cui Salim El Koudri avrebbe agito con finalità terroristiche. Si tratta di una ricostruzione che, allo stato attuale, non è condivisa dalla procura di Modena.
Il confronto tra le parti si concentra quindi sulla qualificazione dell’attentato e sulle ragioni che lo avrebbero determinato. L’analisi dell’esperto dovrebbe contribuire a esaminare gli eventuali elementi legati alla radicalizzazione.
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Un esperto al fianco della famiglia
De Cicco ha scelto di avvalersi di Francesco Bergoglio Errico per fornire un supporto specialistico alla linea sostenuta da Esposito. Il consulente viene indicato come esperto di terrorismo internazionale e di dinamiche di radicalizzazione.
La sua nomina si inserisce nel tentativo della famiglia di dimostrare una matrice terroristica dell’azione attribuita a El Koudri. Su questo aspetto, però, resta aperta la distanza rispetto alla posizione finora espressa dagli inquirenti modenesi.
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