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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Psicologo a scuola, è scontro nella Lega: Valditara boccia la proposta

Il ministro definisce inutile l’idea di uno psicologo per tutti gli studenti, mentre Siri difende il progetto e chiede di proseguire il confronto in Parlamento.

La distanza tra Giuseppe Valditara e la proposta sostenuta dalla Lega sul supporto psicologico nelle scuole è emersa durante un convegno al Senato. Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha criticato l’ipotesi di rendere obbligatoria la presenza dello psicologo per gli studenti, mentre Armando Siri, promotore dell’iniziativa, ha confermato l’intenzione di portarla avanti.


Valditara difende un servizio mirato

Nel suo intervento, Valditara ha contestato l’idea di offrire assistenza psicologica a tutti gli alunni senza una valutazione delle necessità individuali. «La psicologizzazione di tutti gli studenti è, secondo me, una sciocchezza», ha affermato il ministro, prendendo le distanze da un modello generalizzato.

Valditara ha invece richiamato il servizio AscoltaMi, la cui attivazione è attesa, come strumento fondato su un accesso regolato dai bisogni. Il progetto dovrebbe mettere a disposizione cinque sedute gratuite in videoconferenza, senza trasformare il ricorso allo psicologo in un passaggio automatico per ogni studente.

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Siri non ritira la proposta

La posizione del ministro ha provocato la reazione di Siri, che ha promosso l’iniziativa all’interno della Lega. Il promotore ha detto di essere sorpreso dal fatto che Valditara abbia seguito l’invito di Futuro nazionale a prendere le distanze da un progetto giudicato utile.

Siri ha comunque escluso un passo indietro: il suo obiettivo è proseguire il confronto parlamentare e mantenere aperto il dialogo. Il contrasto riguarda quindi sia l’opportunità di un sostegno psicologico più strutturato nella scuola sia le modalità con cui dovrebbe essere rivolto agli studenti.

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