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Cronaca 1 min di lettura59 min fa

Carburante avio alle stelle: voli più cari e rotte a rischio

Le scorte non mancano, ma l’impennata del jet fuel pesa sempre di più sui bilanci dei vettori e potrebbe riflettersi sulle tariffe e sull’offerta dei collegamenti.

Per chi deve volare nei prossimi mesi, il rischio non riguarda soltanto il prezzo del biglietto. L’aumento del carburante avio potrebbe infatti spingere le compagnie a rivedere le tariffe e, nei casi più complessi, a cancellare alcuni collegamenti. L’allarme arriva da Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti e vicepresidente di Federtrasporto.


Il costo pesa sui bilanci

Durante l’assemblea pubblica ospitata nella sede di Confindustria, Borgomeo ha distinto il problema attuale da quello temuto nei mesi estivi. In precedenza si guardava soprattutto alla possibilità di una carenza di carburante, mentre oggi le forniture risultano disponibili: la criticità è rappresentata dal loro prezzo.

Il jet fuel, secondo quanto spiegato dal presidente di Assaeroporti, incide ormai per il 31% sulle spese operative dei vettori. “Non abbiamo preoccupazioni sulla disponibilità, abbiamo preoccupazioni sul costo”, ha affermato Borgomeo durante l’incontro, sottolineando il peso crescente della voce energetica.

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Biglietti e tratte sotto pressione

Con listini in continuo rialzo, le compagnie potrebbero trasferire almeno una parte dell’aumento sui passeggeri. L’effetto più immediato sarebbe quindi un incremento delle tariffe aeree, con un impatto potenziale soprattutto sui viaggi organizzati con largo anticipo e sui periodi di maggiore domanda.

La seconda conseguenza indicata da Borgomeo riguarda la rete dei collegamenti. Le rotte meno sostenibili dal punto di vista economico potrebbero essere ridotte o eliminate: “Sicuramente ad un aumento dei prezzi e, in alcuni casi, alla soppressione di qualche volo”, ha precisato. L’ipotesi non nasce da un esaurimento delle scorte, ma dalla necessità dei vettori di contenere costi operativi diventati sempre più elevati.

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