Tre David e una bombola: cosa è successo a Firenze
Un 49enne è stato denunciato dopo aver lasciato una bombola vuota ai piedi della statua di piazzale Michelangelo, provocando allarme e blocchi alla viabilità.
Firenze conserva tre raffigurazioni del David: l'originale marmoreo scolpito da Michelangelo nel 1504, custodito alla Galleria dell'Accademia, la versione in marmo realizzata da Luigi Arrighetti nel 1910 e collocata in Piazza della Signoria, oltre al grande esemplare bronzeo di Clemente Papi in piazzale Michelangelo. Proprio quest'ultima opera è stata al centro dell'intervento dei carabinieri del 5 ottobre.
Il David bronzeo arrivò sui colli
La statua di Papi nacque nella seconda metà dell'Ottocento come omaggio a Michelangelo Buonarroti. Per proteggere il monumento originale dagli agenti atmosferici, nel 1866 il fonditore preparò un calco in gesso composto da 1.500 elementi, dal quale venne poi realizzata la copia bronzea.
Quando il Comune di Firenze ricevette l'opera, nel 1868, il David non si trovava ancora nell'attuale piazzale. Il trasferimento sui colli fiorentini richiese un'imponente operazione lungo viale dei Colli, strada che sarebbe rimasta coinvolta anche nei disagi provocati dall'allarme più recente.
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Un gesto artistico diventato allarme
La mattina di lunedì 5 ottobre un'addetta ai servizi ambientali notò una bombola da cucina ai piedi della statua e chiamò il 112. I militari intervenuti verificarono rapidamente il contenitore, constatando che era privo di gas e quindi incapace di esplodere.
Gli accertamenti hanno portato all'identificazione di un 49enne, denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Agli investigatori l'uomo avrebbe spiegato di aver collocato la bombola per realizzare una rappresentazione artistica. Nel frattempo, la presenza dell'oggetto aveva fatto scattare controlli con gli artificieri e paralizzato per alcune ore il traffico di scorrimento su viale dei Colli.
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