Poliziotto della Polfer arrestato: 166 grammi di cocaina e 40mila euro falsi
L’indagine della Squadra mobile di Padova si è chiusa con due arresti sull’A13: in auto c’erano droga in sasso e banconote contraffatte da 20 euro.
Le banconote erano tutte da 20 euro e, nel trolley, gli agenti hanno contato quattro pacchi per un totale di 40mila euro falsi. È uno dei tasselli più pesanti emersi nel controllo che ha portato all’arresto di un agente della Polfer di 34 anni e di un 28enne di Piove d Sacco, fermati lungo l’autostrada A13.
La scoperta nell’auto
Quando la vettura è stata fatta accostare, i due stavano viaggiando in direzione Padova dopo essere partiti da Bologna. Gli investigatori avevano seguito gli spostamenti per settimane, convinti che il poliziotto potesse essere coinvolto in un’attività di spaccio.
Nel vano portaoggetti è saltato fuori un pacchetto con 166 grammi di cocaina ancora in sasso. Secondo la Polizia, si trattava di sostanza molto pura; una volta tagliata, avrebbe potuto arrivare a oltre mezzo chilo di droga pronta per la vendita al dettaglio.
Arresti e reazione del questore
La perquisizione è continuata nel bagagliaio, dove c’era il trolley con il denaro contraffatto. Dopo l’accompagnamento in Questura, per entrambi è scattato l’arresto e il trasferimento nel carcere Due Palazzi di Padova. Per l’agente è anche partita la sospensione cautelare dal servizio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Marco Odorisio, questore di Padova, ha commentato duramente la vicenda. Ha spiegato che quando un poliziotto commette un reato tradisce il giuramento e la fiducia dei cittadini, oltre al lavoro quotidiano dei colleghi e alla memoria di chi è caduto in servizio. Ha aggiunto: «Le mele marce vanno isolate ed allontanate».
Odorisio ha sottolineato anche un altro punto: il caso è emerso grazie a un’indagine interna alla Polizia di Stato di Padova, prova per lui che l’amministrazione dispone degli strumenti per individuare e fermare chi sbaglia dall’interno. Il viaggio, con ogni probabilità, era iniziato in provincia di Napoli, dove il 34enne viveva prima di trasferirsi in Veneto.
Continua a leggere
1780 euro al mese e un sogno accantonato: la vita di un autista
A Parma Mario Scolastico racconta turni pesanti, passeggeri aggressivi e rinunce quotidiane per arrivare alla fine del mese.
Ricky Gianco, 83 anni senza nostalgia: l’ironia controcorrente
Nel suo libro il cantautore ripercorre una stagione irripetibile della musica italiana, tra amicizie celebri, Milano e il curioso no ai Beatles.
Ricina a Pietracatella: dopo nove mesi la famiglia chiede verità
Luigi Di Ielsi, fratello e zio delle due donne morte, non considera convincente l’ipotesi dell’incidente e attende gli esiti dell’inchiesta.
Impronta 33, nuova mossa per Sempio: il caso torna davanti alla Procura
La difesa di Andrea Sempio valuta un incidente probatorio per verificare il reperto che gli inquirenti considerano centrale nell’indagine sull’omicidio Poggi.