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Cronaca 1 min di lettura14 min fa

Pma per tutte, raggiunta quota 50mila firme

Il deposito della proposta è previsto a metà novembre, dopo una raccolta sostenuta da oltre 800 volontari in 30 città.

La proposta per ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita ha superato la soglia delle 50mila firme richiesta per arrivare in Parlamento. Il testo punta a includere anche le donne single e quelle inserite in coppie formate da due donne.

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La raccolta delle adesioni

La campagna, promossa dall’associazione Luca Coscioni con il nome “Pma per tutte”, è partita l’11 giugno attraverso moduli digitali e cartacei. All’iniziativa hanno aderito più di 50 associazioni, mentre oltre 800 volontari hanno organizzato banchetti in 30 città.

I videoappelli collegati alla mobilitazione hanno raggiunto complessivamente due milioni di visualizzazioni. La raccolta non si fermerà con il raggiungimento del quorum: gli organizzatori hanno annunciato altre attività nelle città italiane fino al 31 ottobre.


Le richieste alle Camere

Il deposito della proposta è programmato per metà novembre. Francesca Re, coordinatrice della campagna, ha spiegato che molte donne oggi sono costrette a rivolgersi a strutture estere e ha definito le adesioni una scelta di partecipazione a sostegno del diritto di accesso alle cure.

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Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’associazione Luca Coscioni, ha chiesto alle Camere di esaminare il testo senza limitarne l’iter a un passaggio formale. «Dopo il deposito, dovrà confrontarsi con questa proposta, discuterla e pronunciarsi nel merito», ha affermato.

Gallo ha richiamato anche la storia della legge 40, ricordando il ruolo svolto dai ricorsi giudiziari e dalle pronunce della Corte costituzionale nell’estensione dei diritti. L’associazione ha inoltre fatto sapere che la mobilitazione proseguirà dopo la consegna del testo, in nome della libertà di scelta, dell’uguaglianza e della responsabilità parlamentare.

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