537notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Dieci indagati a Milano per pressioni sui dissidenti cinesi

La Procura ha chiuso l'inchiesta milanese: contestati stalking, minacce e controllo dell'attivista cinese Teacher Li.

A Milano si è conclusa l’inchiesta su dieci persone accusate di avere esercitato pressioni e minacce contro dissidenti cinesi. La chiusura delle indagini precede la valutazione della Procura sulla richiesta di processo.

Al centro del fascicolo ci sono anche quattro cittadini cinesi che, secondo gli inquirenti, avrebbero mantenuto rapporti costanti con autorità di Pechino. L’indagine è stata condotta dalla Digos della Polizia di Torino e coordinata dal pubblico ministero Alessandro Gobbis.

Offerta del giorno28 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 64 giorni
********


Le contestazioni della Procura

Nel procedimento viene ipotizzata l’associazione per delinquere, ritenuta finalizzata a reprimere e condizionare connazionali dissidenti presenti nel capoluogo lombardo. Le condotte contestate comprendono attività di sorveglianza, pressioni e intimidazioni.

La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ha formalizzato la conclusione dell’attività investigativa. Le accuse dovranno ora essere valutate nell’eventuale fase processuale, dopo le decisioni previste dalla procedura.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il caso di Teacher Li

Una parte dell’inchiesta riguarda Teacher Li, 34 anni, attivista cinese e dissidente con milioni di persone tra i suoi seguaci. Nei suoi confronti sarebbero state messe in atto azioni di stalking, controlli e minacce.

Gli investigatori hanno esaminato una serie di iniziative ritenute dirette a monitorarne gli spostamenti e l’attività pubblica. Il fascicolo considera queste condotte parte di un’azione più ampia rivolta contro dissidenti cinesi presenti a Milano.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere