Milano, docente d'inglese licenziata: il tribunale conferma l'esonero
Il tribunale civile ha confermato il provvedimento e imposto alla docente quasi 4mila euro di spese legali.
Una docente di inglese è stata licenziata da una scuola di Milano dopo avere mostrato a studenti delle medie un video di Lady Gaga senza fornire spiegazioni. Il tribunale civile ha confermato la decisione e l’ha condannata a sostenere quasi 4mila euro di spese processuali.
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Il video mostrato in classe
Al centro del caso c’è il filmato Till It Happens to You, che affronta il tema degli abusi sessuali attraverso immagini ritenute particolarmente forti per l’età degli alunni. Secondo gli ispettori, la proiezione non era stata preceduta da un’adeguata preparazione sul contenuto.
Gli studenti avrebbero chiesto chiarimenti, senza però ricevere risposte dall’insegnante. Nella relazione consegnata alla dirigente, gli ispettori hanno definito il materiale «sicuramente non opportuno» e hanno rilevato che i ragazzi avrebbero dovuto essere preparati prima di affrontare l’argomento della violenza sessuale.
Le contestazioni alla docente
La dirigente scolastica aveva già ricevuto segnalazioni da colleghi e famiglie sul modo di insegnare e di rapportarsi con la classe. Tra gli elementi esaminati sono comparsi anche richiami, note disciplinari e l’impiego di contenuti video considerati inadatti agli studenti.
Dall’ispezione è emerso inoltre che durante le lezioni la docente ricorreva poco alla lingua inglese e comunicava con gli alunni prevalentemente in italiano. Gli ispettori hanno segnalato anche l’assenza di griglie di valutazione e il fatto che i criteri per assegnare i voti venissero illustrati soltanto dopo le verifiche.
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La decisione del tribunale
Nel procedimento, le testimonianze hanno confermato problemi nella gestione della classe, nella partecipazione degli studenti e nel sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali. Il giudizio ha parlato di «gravi mancanze didattiche», insieme a carenze sul piano metodologico e nelle relazioni con gli studenti.
La scuola, dopo avere chiesto l’intervento ministeriale, aveva disposto la cessazione del rapporto per incapacità didattica. Il tribunale ha ritenuto legittimo il provvedimento, distinguendolo dalle normali sanzioni disciplinari: in questo caso non sono previste misure intermedie, come una sospensione o un trasferimento ad altro incarico, ma l’esonero definitivo dall’insegnamento.
La docente può ancora impugnare la sentenza davanti alla corte d’appello. In caso di conferma, non potrebbe essere assegnata a mansioni diverse all’interno dell’amministrazione scolastica.
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