Tatiana Tulissi, Cassazione conferma l'assoluzione di Calligaris
Le motivazioni escludono il tempo per un litigio prima degli spari nella casa di Manzano nel 2008
La Cassazione ha reso definitiva l'assoluzione di Paolo Calligaris per l'omicidio di Tatiana Tulissi, uccisa a Manzano nel novembre 2008. A maggio 2026 la Suprema Corte aveva annullato la condanna a 16 anni inflitta all'uomo.
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Il tempo prima degli spari
Secondo le motivazioni, tra il rientro di Calligaris nell'abitazione e il momento in cui sarebbero stati esplosi i colpi non sarebbero trascorsi minuti sufficienti per ipotizzare un litigio degenerato nell'omicidio. Questo elemento è stato considerato tra quelli centrali per ritenere non superato il dubbio sulla responsabilità dell'imputato.
La decisione è arrivata applicando il principio del ragionevole dubbio. Calligaris è stato quindi assolto con la formula "per non aver commesso il fatto", chiudendo sul piano giudiziario una vicenda iniziata quasi 18 anni fa.
La lunga vicenda giudiziaria
Tatiana Tulissi venne trovata senza vita l'11 novembre 2008 nel giardino della sua abitazione a Manzano, in provincia di Udine. La donna era stata colpita da tre proiettili di pistola.
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Nel corso degli anni il procedimento ha attraversato fasi diverse, con condanne, assoluzioni e rinvii. L'ultimo passaggio ha cancellato definitivamente la pena di 16 anni e ha confermato l'assoluzione di Calligaris.
Il difensore Rino Battocletti ha definito il verdetto "una sentenza molto garantista, in applicazione del principio del ragionevole dubbio, che pone fine a un calvario giudiziario durato un tempo irragionevole". Con la pronuncia della Cassazione, il procedimento per l'omicidio di Tatiana Tulissi si è concluso in via definitiva.
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