1104notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Bodycam degli agenti, frasi sul decesso di Fakir

La consulenza indica tre concause: compressione a terra, cocaina e patologie cardiache del 42enne

La compressione di Abderrahim Fakir, tenuto a terra in posizione prona durante il fermo, contribuì alla sua morte a Bologna. La consulenza tecnica indica un’insufficienza respiratoria acuta, aggravata dall’assunzione di cocaina e da problemi cardiaci.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


La posizione della famiglia

Fabio Anselmo, legale dei familiari, contesta le conclusioni dei consulenti della Procura di Bologna. Secondo l’avvocato, la loro analisi non ha escluso l’incidenza della posizione imposta a Fakir durante l’intervento del 19 luglio al Pilastro.

Anselmo ha inoltre riferito che Vittorio Fineschi, consulente della famiglia, avrebbe rilevato differenze rilevanti tra quanto emerso nella riunione conclusiva di Padova e il contenuto della relazione. Una nuova valutazione sarà depositata nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica di Bologna.


Le frasi registrate dagli agenti

Nelle immagini riprese dalla bodycam di uno dei poliziotti compaiono alcuni passaggi della conversazione tra i due operatori intervenuti sul posto. Tra le espressioni riportate nella consulenza medico-legale figurano «È schiattato ah» e «Ca... me ne frega a me».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il dialogo comprende anche un riferimento alle modalità dell’intervento e ai rischi corsi dagli stessi agenti. Durante le manovre di soccorso, inoltre, uno dei due avrebbe commentato in modo analogo l’eventualità che Fakir morisse.


La relazione sulle cause

Il documento conclusivo individua tre fattori concorrenti nel decesso: la pressione esercitata mentre l’uomo era prono e immobilizzato, la presenza di cocaina e alcune condizioni cardiache. Al minuto 11:06 della registrazione viene comunicato che il paziente è in arresto cardiaco, quindi iniziano le procedure di rianimazione.

Per la vicenda risultano sei persone iscritte nel registro delle annotazioni preliminari per omicidio colposo. Si tratta dei due agenti intervenuti e di quattro volontari della Croce Rossa presenti durante le operazioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere