Pietracatella, il grido di Gianni Di Vita: «Credetemi innocente»
Durante La Vita in diretta, il marito e padre delle due donne avvelenate ha manifestato tutta la propria stanchezza davanti alle telecamere.
Gianni Di Vita ha affidato alle telecamere di La Vita in diretta uno sfogo segnato dalla fatica e dalla disperazione. L’uomo è il marito e padre delle due donne avvelenate a Pietracatella e ha chiesto di essere considerato, almeno per un momento, estraneo alle accuse.
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Una richiesta al pubblico
Nel corso dell’intervento, Di Vita ha rivolto un appello diretto a chi stava seguendo la trasmissione. «Pensate per un secondo che io sia innocente», ha detto, cercando di spostare l’attenzione sulla propria posizione e sul peso umano della vicenda.
Le sue parole sono arrivate in un momento di forte tensione personale. Il protagonista ha spiegato di non riuscire più a sostenere la pressione, sintetizzando il proprio stato d’animo con una frase netta: «Non ce la faccio più».
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«Sono esausto» davanti alle telecamere
Lo sfogo è avvenuto durante La Vita in diretta, davanti alle telecamere del programma. Di Vita ha mostrato tutta la propria stanchezza mentre veniva affrontata la vicenda delle due donne avvelenate a Pietracatella.
Il marito e padre ha così reso pubblico il logoramento accumulato, senza aggiungere elementi di ricostruzione sul caso. La sua dichiarazione più breve ha riassunto il momento vissuto: «Sono esausto».
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