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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Corteo di Bologna, la decisione sui quattro minori: tre restano a casa

Il giudice ha confermato i fermi dopo i disordini: per tre ragazzi è prevista la permanenza domiciliare, mentre un 17enne seguirà regole stabilite nella struttura che lo ospita.

Tre dei quattro minorenni fermati durante i disordini di sabato a Bologna dovranno restare nelle loro abitazioni, salvo gli spostamenti necessari per andare a scuola. Per il quarto ragazzo, invece, il giudice ha scelto un regime di prescrizioni legato alla struttura di accoglienza in cui vive.

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Misure diverse dopo la convalida

Il giudice per le indagini preliminari dell’autorità giudiziaria minorile ha confermato tutti gli arresti eseguiti durante la manifestazione promossa da Carrelli Vuoti. I ragazzi hanno tra 16 e 17 anni e sono accusati, in via provvisoria, di resistenza a pubblico ufficiale.

Per tre di loro è stata stabilita la permanenza presso il domicilio. La misura non impedirà la frequenza scolastica, poiché saranno consentite le uscite necessarie a raggiungere la scuola e a rientrare al termine delle lezioni.

Il quarto indagato è un 17enne di origine pakistana, assistito dall’avvocato Antonio Francesco Rizzuto. Il giovane si trova in una struttura bolognese destinata all’accoglienza di minori stranieri privi di adulti di riferimento: dovrà rimanervi e non potrà allontanarsi durante la notte.


Chi sono i ragazzi coinvolti

Tra i quattro figurano due adolescenti bolognesi che abitano nelle loro case insieme ai familiari e frequentano un istituto superiore. Nel gruppo c’è anche una ragazza di 16 anni, di origine tunisina, che risiede a Imola ed è iscritta a scuola.

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Tutti risultano incensurati. Le accuse restano al momento provvisorie e sono state esaminate nel corso delle udienze dedicate alla verifica dei provvedimenti restrittivi.


Dal fermo al centro d’accoglienza

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine durante la manifestazione di sabato, i quattro erano stati condotti al Centro di prima accoglienza. Da lì hanno affrontato il passaggio davanti al giudice, che ha valutato la legittimità degli arresti e ha stabilito le misure da applicare.

Le decisioni sono arrivate al termine delle udienze di convalida. Per tre ragazzi il percorso cautelare proseguirà quindi presso il domicilio, mentre il 17enne ospitato nella struttura per minori dovrà rispettare le prescrizioni fissate dall’autorità giudiziaria.

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