Piazza Libertà, stretta sugli aiuti: cosa cambia a Trieste
La Questura limita gli orari dell’assistenza ai migranti dopo episodi di violenza, spaccio e aggressioni nell’area.
A Trieste la sicurezza in piazza Libertà ha spinto la Questura a intervenire sull’organizzazione degli aiuti destinati ai migranti. La decisione arriva dopo mesi segnati da tensioni e da un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine: dal lunedì al venerdì, le attività di assistenza dovranno svolgersi nella fascia compresa tra le 18 e le 20.
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Sicurezza, impiegate risorse ingenti
Secondo i dati diffusi dalla Questura, da aprile i servizi nell’area hanno coinvolto 36 funzionari, 106 operatori dei presidi territoriali e 1.740 appartenenti ai Reparti Mobili. L’intensificazione dei controlli è stata avviata per fronteggiare una situazione descritta come sempre più complessa.
L’amministrazione di pubblica sicurezza riferisce infatti di un peggioramento progressivo del quadro nella piazza, dove si sarebbero verificati episodi di violenza contro cittadini stranieri. Alla situazione si sono aggiunti casi di spaccio di droga e aggressioni che hanno coinvolto due giornalisti e alcuni volontari impegnati nell’assistenza.
Orari limitati per i volontari
Le nuove disposizioni, precisa la Questura, non mettono in discussione il valore delle iniziative solidali. L’obiettivo indicato è piuttosto quello di rendere compatibili le attività con la protezione di migranti, volontari e degli altri presenti nell’area, oltre che con la gestione complessiva dell’ordine pubblico.
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In una nota, la Questura spiega che le prescrizioni puntano a “garantire lo svolgimento delle attività di assistenza in condizioni di sicurezza”. La regolamentazione, aggiunge l’ufficio, dovrebbe consentire una distribuzione più efficace dei servizi sul territorio e riportare gli interventi in un contesto maggiormente coordinato.
Le autorità sottolineano infine che le misure sono state definite sulla base delle criticità rilevate in piazza Libertà e potranno essere valutate in relazione all’evoluzione della situazione. “Le misure adottate non sono rivolte alle finalità solidaristiche delle iniziative”, ribadisce la Questura, ma alle condizioni specifiche emerse nell’area.
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