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Cronaca 1 min di lettura12 ott

Papa ricoverato: chi guida la Chiesa durante l’assenza

Il diritto canonico disciplina la sede vacante, ma non stabilisce una supplenza quando il Pontefice è malato, impedito o sottoposto a un’operazione

Un ricovero del Papa non apre automaticamente una fase di passaggio dei poteri nella Chiesa. Anche se il Pontefice è malato, non può esercitare temporaneamente le sue funzioni o deve affrontare un intervento chirurgico in anestesia, il diritto canonico non indica una figura incaricata di sostituirlo.

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Nessuna reggenza per la malattia

La normativa ecclesiastica non prevede una procedura specifica per l’eventualità in cui il Papa sia ricoverato o momentaneamente impossibilitato a operare. Non viene quindi contemplata una supplenza collegata alle sue condizioni di salute.

L’assenza fisica dal Vaticano, da sola, non coincide con la vacanza della sede pontificia. Il ricovero e l’infermità restano situazioni diverse da quella in cui il soglio di Pietro risulta formalmente privo di titolare.

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La sede vacante è un altro scenario

Le disposizioni esistenti riguardano infatti la sede vacante, cioè il periodo che si apre quando il pontificato termina. È in questo contesto che il diritto canonico stabilisce le regole applicabili alla Chiesa.

Quelle norme, però, non vengono estese al caso di un Papa ancora in carica ma malato, impedito o sottoposto a un’operazione. Per questa circostanza non è prevista una struttura di supplenza analoga a quella collegata alla sede vacante.

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