Pa, dopo il Pnrr arriva la prova dell’intelligenza artificiale
A Roma istituzioni ed esperti discutono il futuro dei servizi pubblici tra fondi europei, infrastrutture, nuove professionalità e uso concreto dell’intelligenza artificiale.
Il vero banco di prova per la Pubblica amministrazione italiana sarà trasformare le risorse e le innovazioni disponibili in servizi realmente utilizzabili. È questa la prospettiva del confronto promosso da Bip a Roma, pensato per mettere in relazione investimenti, organizzazione, competenze e bisogni di cittadini e imprese.
Carlo Amoruso, responsabile del settore pubblico di Bip, ha riassunto così il senso dell’appuntamento: «Nuovi regolamenti europei e trasformazioni tecnologiche stanno ridisegnando il futuro della Pa». L’obiettivo, ha aggiunto, è capire come convertire le opportunità in capacità operative e in prestazioni pubbliche più efficaci.
Dalle risorse all’impatto concreto
Secondo la lettura proposta da Bip, la prossima fase richiederà un cambio di metodo. Non basterà più concentrarsi sulla disponibilità dei finanziamenti: conteranno la solidità dei progetti, la loro realizzazione e la verifica dei risultati prodotti.
Quattro elementi attraversano i diversi temi della giornata: una selezione più attenta degli interventi da sostenere, il ruolo del dato nelle infrastrutture strategiche, l’aggiornamento delle competenze in una fase di ricambio generazionale e il passaggio dalla spesa alla valutazione degli effetti sui servizi.
La Pa cerca una nuova direzione
L’iniziativa conclude il percorso di incontri Bip Circle, sviluppato nei mesi precedenti sulle principali trasformazioni del settore pubblico. La riunione romana coinvolge rappresentanti istituzionali, dirigenti, specialisti e soggetti impegnati nella modernizzazione digitale delle amministrazioni.
Il confronto guarda anche oltre la conclusione del Pnrr, in vista dell’avvio della programmazione europea 2028-2034. Al centro ci sono l’accesso alle prossime risorse, il coordinamento tra priorità e progetti e la capacità degli enti di portare a termine gli interventi finanziati.
Infrastrutture e competenze decisive
Un blocco dei lavori è dedicato al rapporto tra opere materiali e reti digitali, con attenzione a connettività, dati, sostenibilità e autonomia strategica. Ne discutono Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Stefano Gualandris, componente del consiglio dell’Agenzia Spaziale Italiana e consulente del ministro dell’Economia e delle Finanze per aerospazio e difesa, Angelo Robotto, dirigente della Regione Piemonte, ed Erika Guerri, capo di Gabinetto del ministero del Turismo.
La trasformazione tecnologica impone intanto profili professionali capaci di unire strumenti digitali, processi amministrativi e modelli organizzativi. Il tema viene affrontato da Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri per le politiche di bilancio, e da Angelica Saggese, delegata regionale alle politiche per Lavoro e Formazione.
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Sanità digitale, dalla rete all’uso
La sanità occupa uno spazio specifico, con una riflessione sul passaggio dalla costruzione delle piattaforme alla loro adozione quotidiana. Fascicolo Sanitario Elettronico, telemedicina e intelligenza artificiale sono al centro del dialogo tra Angelo Tanese, direttore generale di Agenas, Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria, e Giuseppe Pintor, direttore generale di Ares Sardegna.
La questione non riguarda soltanto il completamento delle infrastrutture. Per cittadini e operatori sarà determinante poter utilizzare strumenti funzionanti, accessibili e integrati nei percorsi ordinari di cura.
L’intelligenza artificiale alla prova
Un’altra sessione esamina il passaggio dai progetti sperimentali a soluzioni stabili e misurabili per gli uffici pubblici. La discussione affronta le regole per governare l’intelligenza artificiale, la definizione di indicatori per valutarne l’effetto e la possibilità di trasformare le prove iniziali in servizi permanenti.
Intervengono Aldo Colombo, vicesegretario generale e direttore centrale per Sviluppo Digitale, Patrimonio Informativo, Semplificazione e Piani Intersettoriali della Regione Lombardia, e Gianluca Bisognani, direttore per la Pubblica amministrazione di Cdp.
Il quadro istituzionale dell’incontro
I lavori sono aperti da Donato Iacovone, presidente esecutivo di Bip, e da Carlo Amoruso. Tra gli interventi previsti figura quello di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, mentre Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme, partecipa alla sessione sul dopo-Pnrr e sul bilancio europeo 2028-2034.
Sul futuro della programmazione intervengono anche Giorgio Centurelli, a capo della Segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Paolo Alfarone, dirigente della Regione Lazio per programmazione economica, acquisti centralizzati, fondi europei e Pnrr.
Il programma comprende inoltre un contributo di Gilberto Pichetto Fratin, titolare del dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sulle trasformazioni in corso, sulle prospettive energetiche e sulle conseguenze dell’intelligenza artificiale. La conclusione è affidata a Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, chiamato a intervenire sull’evoluzione della Pubblica amministrazione e sulle prospettive degli enti dopo il Pnrr.
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