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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Omicidi, cresce il peso dei giovani: tutti i numeri del 2026

Il bilancio del Viminale fotografa 230 omicidi volontari e 15 femminicidi tra gennaio e settembre, con un cambiamento nella distribuzione per età degli autori

Tra le novità più evidenti del quadro 2026 c’è l’aumento del peso dei presunti autori tra i 18 e i 24 anni, salito al 21%. Nello stesso periodo si riduce invece l’incidenza della fascia compresa tra 25 e 40 anni.

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Più giovani tra i presunti autori

Nei primi nove mesi del 2025 la quota dei presunti responsabili tra 18 e 24 anni era pari al 17%; nel 2026 raggiunge il 21%. Gli autori di età compresa tra 25 e 40 anni rappresentano invece il 36%, contro il 43% registrato l’anno precedente.

Il gruppo tra 41 e 64 anni passa dal 29% del 2025 al 31% del 2026. Leggermente più alta anche la percentuale degli autori con almeno 65 anni, che sale dal 6% al 7%, mentre tra i minorenni conosciuti agli investigatori il dato resta fermo al 5% in entrambi gli intervalli considerati.


Donne vittime, il quadro resta grave

Nel periodo esaminato sono state 67 le donne uccise, all’interno di un totale di 230 omicidi volontari. Quindici casi sono classificati come femminicidi e, secondo il rapporto del Viminale, in tutti gli episodi l’autore era il partner o l’ex partner della vittima.

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Il dato sottolinea il peso delle violenze maturate all’interno di relazioni attuali o concluse. La componente femminile rappresenta così una parte significativa delle vittime complessive rilevate nel bilancio provvisorio dell’anno.


Il confronto con il 2025

Tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2025 gli omicidi volontari erano stati 238, otto in più rispetto ai 230 conteggiati nello stesso arco temporale del 2026. Anche il numero delle donne vittime risulta più elevato nel confronto precedente, con 77 casi contro i 67 dell’anno in corso.

I dati diffusi dal Viminale si riferiscono dunque ai primi nove mesi dei due anni e mostrano una diminuzione sia degli omicidi complessivi sia delle vittime donne. Per il 2026, il rapporto include inoltre la suddivisione dei presunti autori per fascia d’età, evidenziando il cambiamento più marcato tra i giovani adulti.

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