Morte di Conigliaro, due carabinieri sotto esame: cosa prevede lo scudo penale
La Procura di Lodi ha registrato due militari nel modello 45 bis dopo l’intervento sul 39enne deceduto in ospedale; verifiche anche sull’assistenza sanitaria.
La Procura di Lodi ha disposto l’iscrizione di due carabinieri intervenuti per fermare Agostino Conigliaro, 39 anni, durante una notte concitata. L’uomo, che stava dando in escandescenze, è poi morto in ospedale.
L’iniziativa riguarda anche la ricostruzione delle fasi successive all’intervento e lascia aperto un secondo fronte di accertamenti: sotto esame c’è infatti anche l’operato del personale sanitario.
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Il registro scelto dalla Procura
I due militari sono stati inseriti nel modello 45 bis, il cosiddetto registro delle annotazioni preliminari. Si tratta dello strumento previsto dal decreto sicurezza, entrato in vigore quest’anno, per situazioni nelle quali l’eventuale reato appare fin dall’inizio collegato a un’azione compiuta durante l’intervento delle forze dell’ordine.
L’iscrizione consente agli inquirenti di avviare le verifiche sulla condotta tenuta nella notte tra sabato e domenica. Gli accertamenti dovranno chiarire che cosa sia accaduto durante il tentativo di bloccare Conigliaro e quali circostanze abbiano preceduto il suo decesso.
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Verifiche anche sui soccorsi
L’indagine non si concentra soltanto sull’operato dei carabinieri. La Procura di Lodi sta valutando anche la condotta dei sanitari che hanno assistito il 39enne dopo l’intervento.
Al momento, il testo disponibile non riporta ulteriori dettagli sulle modalità del decesso, sugli esami disposti o sugli eventuali provvedimenti nei confronti del personale sanitario. Le verifiche dovranno quindi ricostruire l’intera sequenza, dall’arrivo dei militari fino alla morte avvenuta in ospedale.
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