Primo soccorso, Bayer punta sui cittadini: il dato che allarma
L’Health&Safety Day 2026 ha unito formazione ed esercitazioni sulla rianimazione cardiopolmonare e sulla disostruzione delle vie aeree.
Trasformare le persone comuni in un primo anello della catena della sopravvivenza: è l’obiettivo indicato da Annalisa Angeleri, responsabile della salute e sicurezza di Bayer Italia, per spiegare il senso dell’Health&Safety Day 2026. «Promuovere questi eventi è fondamentale», ha sottolineato, collegando l’iniziativa alla responsabilità dell’azienda verso la salute e la sicurezza della collettività, oltre che dei propri dipendenti e delle loro famiglie.
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Poche competenze, molti timori
Il quadro che rende necessario questo tipo di formazione è contenuto in un’indagine commissionata da Irc - Italian Resuscitation Council all’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, Credem e università Cattolica. Soltanto il 16% degli italiani afferma di saper applicare correttamente le tecniche di primo soccorso in caso di arresto cardiaco, compresi il massaggio cardiaco e l’impiego del defibrillatore automatico esterno.
Le risposte raccolte descrivono anche diversi livelli di esitazione: il 29% si limiterebbe ad allertare i soccorsi, mentre il 21% presterebbe aiuto senza intervenire direttamente. Un ulteriore 32% agirebbe soltanto seguendo le istruzioni telefoniche di un operatore e il 2% sceglierebbe di non fare nulla. Sul piano della preparazione, il 13% dichiara una buona conoscenza delle procedure, il 41% ne possiede soltanto una nozione generale e il 46% non le conosce affatto.
Secondo Simona Cavioni, responsabile del centro di formazione Irc-Nursing Project di Monza, la disponibilità ad aiutare non manca, ma spesso viene frenata dal timore di commettere errori. «Il problema principale in Italia è la mancanza di conoscenza», ha affermato, spiegando che l’incertezza sulle procedure può ridurre le probabilità di successo durante un’emergenza.
Dalla teoria alle prove pratiche
Per affrontare questa lacuna, Bayer ha promosso una giornata gratuita e accessibile a tutta la cittadinanza insieme al Centro diagnostico italiano (Cdi). Il programma ha alternato una parte informativa e una sessione operativa, così da consentire ai partecipanti di conoscere le tecniche e poi metterle alla prova.
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Gli operatori infermieristici del Cdi hanno illustrato le principali manovre salvavita, concentrandosi sulla rianimazione cardiopolmonare e sulla liberazione delle vie respiratorie in caso di ostruzione. Durante le simulazioni, inoltre, hanno seguito i presenti, risposto ai quesiti e corretto i movimenti quando necessario.
L’incontro nel giorno della Rcp
L’appuntamento si è svolto il 16 ottobre, data della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, negli spazi della Fondazione Triulza all’interno del Milano innovation district (Mind). La scelta della ricorrenza ha offerto il contesto per riportare l’attenzione sull’importanza di intervenire nei primi minuti di un arresto cardiaco.
Con l’Health&Safety Day 2026, Bayer ha quindi affiancato alla sensibilizzazione un addestramento diretto, puntando sulla possibilità che una maggiore familiarità con le procedure renda più tempestiva la risposta dei cittadini davanti a un’emergenza.
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