Due famiglie nel bosco, una svolta: weekend con i genitori
Per i tre fratelli di Palmoli si apre una nuova fase del rientro in famiglia, mentre resta irrisolto il caso di una coppia in provincia di Arezzo.
In provincia di Arezzo, Harald Leo Valentin e Nadzeya attendono ancora notizie dei loro due figli, di nove e cinque anni. I bambini sono stati separati dai genitori il 16 ottobre 2025 e la coppia non sa dove si trovino, se siano insieme o quali siano le loro condizioni di salute.
I due minori vivevano con la famiglia in un casolare di Caprese Michelangelo, in Valtiberina. Carabinieri e assistenti sociali si sono presentati nell’abitazione con un provvedimento del tribunale per i minorenni. La coppia, trasferitasi in Toscana circa un anno e mezzo prima, aveva scelto per i figli un percorso educativo lontano dalla scuola tradizionale: secondo quanto emerso, però, non erano stati sostenuti gli esami annuali previsti dalla legge. Alle autorità preoccupavano anche l’assenza di un pediatra, la situazione delle vaccinazioni e le limitate occasioni di socialità. Harald, originario dell’Alto Adige, e Nadzeya, bielorussa, aderiscono inoltre all’associazione “Noi è, io sono”, che non riconosce l’autorità dello Stato.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
A Palmoli cadono gli ultimi ostacoli
Nel caso della famiglia Trevallion-Birmingham, invece, il percorso verso il ritorno dei figli a casa compie un ulteriore passo. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha spiegato che le condizioni richieste ai genitori risultano soddisfatte: dalla disponibilità dell’abitazione alla scolarizzazione, passando per la socializzazione e gli accertamenti sanitari e psicologici.
“Oramai il problema casa non esiste, il problema scolarizzazione non esiste, il problema socializzazione non esiste”, ha affermato Masciulli. Il primo cittadino ha aggiunto che specialisti, psicologi e neuropsichiatri coinvolti nella vicenda avrebbero indicato come necessario un rapido ricongiungimento dei minori con i genitori.
I fratelli dormiranno nella nuova casa
Dopo circa 11 mesi di separazione, Catherine e Nathan hanno ottenuto la possibilità di ospitare i tre figli per l’intero fine settimana, senza la presenza di un supervisore. L’autorizzazione riguarda l’abitazione messa gratuitamente a disposizione dal Comune di Palmoli, dove i bambini potranno anche trascorrere la notte.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La misura è arrivata dopo una prima fase composta da incontri soltanto durante il giorno. I minori risiedono in una casa famiglia a Vasto, mentre i genitori vivono nella nuova sistemazione concessa dall’amministrazione comunale. Durante le ore diurne, i fratelli potranno comunque recarsi nel vecchio casolare di Palmoli e rivedere gli animali con cui erano abituati a vivere.
Il percorso verso il ricongiungimento
Gli incontri erano cominciati a settembre. Il 22 settembre i tre fratelli avevano visitato per la prima volta l’abitazione destinata alla coppia; una settimana dopo erano tornati nel casolare, dove avevano trascorso circa un’ora e mezza insieme a Catherine e Nathan. In una delle occasioni successive, il tempo trascorso con la madre e il padre era stato segnato da giochi, biscotti allo zenzero e una cena preparata da Catherine.
L’avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori, considera il passaggio dei fine settimana un segnale di avvicinamento alla conclusione dell’iter. La vicenda era iniziata quando il Tribunale per i minorenni de L’Aquila aveva sospeso la responsabilità genitoriale della coppia, dopo che la famiglia viveva in un’abitazione isolata nel bosco, priva di acqua ed elettricità.
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, di origine anglo-australiana, hanno tre figli: due gemelli di sei anni e una bambina di otto. La scelta di vivere lontano dai servizi essenziali era stata presentata come un modo alternativo di stare a contatto con la natura; da quel provvedimento era scaturita una lunga controversia giudiziaria.
Continua a leggere
Leone XIV, la prima messa dopo l’intervento: Angelus confermato
Il Pontefice ha celebrato venerdì al Gemelli davanti a medici, infermieri e gendarmi vaticani, pochi giorni dopo l’operazione al polmone.
Erzelli, il palco diventa il fronte della protesta studentesca
All’Albergo dei Poveri gli attivisti di Cambiare rotta hanno interrotto il convegno sul nuovo polo universitario e avviato un confronto con Bucci, Salis e Uccelli.
La Sapienza, nessun vincitore: il nuovo rettore slitta al 23 ottobre
La seconda votazione non ha prodotto una maggioranza assoluta: quattro candidati restano in corsa e la sfida potrebbe arrivare al ballottaggio
Oleshky, l’appello di Leone a Putin: tregua e aiuti ai civili
Dal Gemelli il pontefice ha chiesto al presidente russo di facilitare l’assistenza umanitaria e l’evacuazione sicura della popolazione della città ucraina.