Morta a 56 anni in casa di riposo: l’autopsia può chiarire tutto
Rodica Gram accusava sintomi compatibili con un infarto durante il turno: la Procura indaga sul mancato allertamento dei soccorsi.
Sarà l’esame autoptico a stabilire che cosa abbia provocato il decesso di Rodica Gram, operatrice sociosanitaria di 56 anni. La donna è morta il 18 ottobre mentre lavorava nella casa di riposo Ida Zuzzi, a San Michele al Tagliamento, nel Veneziano.
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L’esame medico cerca risposte
L’autopsia è prevista per lunedì all’ospedale di Portogruaro. Tra gli specialisti scelti dal pubblico ministero figura anche un cardiologo, considerato il malore accusato dalla donna e i sintomi che lei stessa avrebbe ricondotto a un possibile infarto.
Gram si sarebbe rivolta all’infermiera presente nella struttura proprio perché preoccupata per le proprie condizioni. Secondo gli elementi al vaglio degli inquirenti, tuttavia, non sarebbero stati contattati tempestivamente né un medico né il Suem.
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Infermiera sotto indagine
La vicenda è ora esaminata dalla Procura di Pordenone, che ha aperto un procedimento per omicidio colposo. Nel fascicolo risulta coinvolta un’infermiera di 54 anni residente a Rivignano Teor, in provincia di Udine.
L’ipotesi investigativa riguarda la gestione del malessere accusato da Gram durante il servizio. Saranno gli accertamenti medico-legali, insieme agli ulteriori elementi raccolti, a chiarire le cause della morte e a verificare se l’intervento sanitario avrebbe potuto essere attivato in modo diverso.
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