Milano, la svolta di Salvini: 500 parà in strada già da sabato
I militari della Folgore saranno impiegati nei punti sensibili e nelle stazioni, con la possibilità di utilizzare anche Lince e droni in caso di necessità.
La presenza dei 500 parà della Folgore a Milano potrebbe andare ben oltre il prossimo fine settimana. Matteo Salvini ha infatti auspicato che il dispositivo di sicurezza resti attivo per anni, indipendentemente dagli episodi registrati nelle piazze della città.
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Una presenza destinata a durare
Secondo il vicepremier, i militari saranno operativi già sabato e verranno distribuiti in diverse piazze e aree considerate sensibili. Il presidio riguarderà anche le stazioni, con l’obiettivo di affiancare le altre forze dell’ordine nel controllo del territorio.
Salvini ha spiegato di attendere l’arrivo dei parà non soltanto nel suo ruolo istituzionale, ma anche come cittadino milanese e padre. Riferendosi alle possibili tensioni del fine settimana, ha citato la presenza dei cosiddetti “maranza” e l’eventualità che invece gli anarchici non partecipino alle manifestazioni.
Mezzi e compiti dei militari
I cinquecento appartenenti alla Folgore, descritti da Salvini come addestrati ed esperti, potranno intervenire in caso di necessità insieme agli altri operatori della sicurezza. Nel dispositivo potranno essere impiegati anche veicoli Lince e droni, oltre ad altri strumenti ritenuti adeguati per raggiungere rapidamente i luoghi interessati.
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Il vicepremier ha precisato che l’azione dei militari dovrà svolgersi entro i limiti stabiliti dalla legge. “Sono militari, rispetteranno la legge”, ha affermato al termine del Consiglio dei ministri, collegato a distanza e raggiunto alla Prefettura di Milano. Ha inoltre sottolineato che l’età media dei parà supera i 40 anni e che molti di loro hanno maturato esperienza in missioni all’estero.
La preoccupazione indicata da Salvini
Salvini ha definito la sicurezza nelle piazze una priorità e ha detto di sentirsi più tranquillo con militari incaricati di osservare ciò che accade nei punti più delicati della città. A suo giudizio, il loro impiego rappresenta una garanzia per Milano e non dovrebbe essere limitato soltanto all’emergenza immediata.
Il leader della Lega ha poi indicato come principale timore il possibile rapporto tra terrorismo di matrice islamica ed estremismo di sinistra, più che le minacce legate ad attacchi informatici o a mezzi militari stranieri. “Su questo la Lega ha le idee chiare”, ha dichiarato, annunciando un lavoro comune a partire da lunedì.
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