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Cronaca 1 min di lettura47 min fa

Moncalieri, sei misure cautelari per traffico di droga

La rete riforniva quattro regioni; in due anni sequestrati 780 chili di stupefacenti e quattro pistole rubate.

Sei persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’indagine sul traffico di droga organizzato con base a Moncalieri, nel Torinese. Tre indagati sono stati portati in carcere, uno è finito ai domiciliari e per altri due sono stati disposti l’obbligo di firma e il divieto di dimora.

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Sequestri per quattro milioni

L’inchiesta ha portato al sequestro di oltre 780 chili di sostanze stupefacenti. Il materiale comprendeva 700 chili di hashish, 70 di marijuana, 14 di cocaina e 500 pastiglie di ecstasy.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la droga avrebbe garantito ricavi vicini ai 4 milioni di euro una volta immessa sul mercato. Nel corso delle perquisizioni più recenti è stato inoltre arrestato in flagranza un italiano: aveva con sé circa 500 grammi di hashish, 250 di marijuana e sette di cocaina.


Corrieri reclutati online

Gli investigatori hanno accertato che i corrieri venivano cercati attraverso Telegram. Il gruppo coinvolgeva soprattutto studenti universitari e disoccupati appena maggiorenni, ai quali venivano corrisposti compensi compresi tra 500 e 1.500 euro per le consegne.

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La merce veniva preparata in un deposito di Moncalieri e poi trasferita in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio. Hashish, marijuana e cocaina erano nascoste in cantine, autorimesse, armadi e intercapedini, con alcuni addetti armati incaricati della sorveglianza.


Due anni di indagini

L’attività della Squadra mobile, coordinata dalla pm Eugenia Ghi, è partita da alcune segnalazioni. Intercettazioni e pedinamenti hanno consentito di seguire i movimenti dei corrieri e di ricostruire il sistema di rifornimento e distribuzione.

L’operazione, chiamata “Driver” per il ricorso a fattorini considerati insospettabili, ha coinvolto anche gli specialisti del Servizio centrale operativo e della Direzione centrale antidroga. Nell’arco di due anni sono state arrestate complessivamente 21 persone e sono state recuperate quattro pistole risultate rubate.

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