Caso Sempio, i legali smentiscono il buono da 85mila euro
Cataliotti e Taccia negano incarichi a Stefano Rossi e annunciano possibili iniziative contro i responsabili
Gli avvocati di Andrea Sempio hanno smentito l’esistenza di un buono postale da 85mila euro a lui riconducibile, insieme ai suoi genitori. Il giovane è coinvolto nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco, per le quali la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
La smentita dei difensori
In una nota, Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno definito priva di riscontri la notizia sul titolo finanziario. I due legali hanno inoltre negato che Sempio abbia affidato a Stefano Rossi, dell’Associazione Italia di Roma, incarichi per riscuotere il presunto buono o per svolgere altre attività.
Secondo la difesa, quindi, tra il loro assistito e Rossi non ci sarebbero stati né un mandato né una delega. Cataliotti e Taccia hanno precisato che l’avvocato non avrebbe ricevuto alcuna autorizzazione formale da Sempio.
La Pec inviata a Poste Italiane
I legali hanno contestato anche la comunicazione inviata tramite posta elettronica certificata da Rossi a Poste Italiane. A loro giudizio, il documento non avrebbe prodotto effetti giuridici perché sarebbe stato presentato da un soggetto privo di poteri di rappresentanza e non sarebbe stato successivamente approvato da Sempio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La difesa ha parlato di una “gravissima fake news”, sostenendo che la notizia sia stata diffusa senza verifiche concrete e poi rilanciata dai mezzi di comunicazione. Per Cataliotti e Taccia, la vicenda ha causato e continua a causare conseguenze negative per il loro assistito.
Le possibili iniziative legali
Sempio, attraverso i suoi avvocati, si è riservato di valutare iniziative nelle sedi competenti contro le persone che saranno eventualmente ritenute responsabili della creazione e della diffusione della notizia.
La difesa ha infine chiesto a Stefano Rossi e all’Associazione Italia di Roma di fornire pubblicamente chiarimenti sul loro coinvolgimento nella vicenda. La precisazione arriva mentre prosegue il procedimento legato alle nuove indagini sul delitto di Garlasco.
La domanda di oggi
Le lettere personali di Melania Trump possono favorire il dialogo tra le parti?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Gaetano Armao ai domiciliari per un'accusa di corruzione
Il provvedimento del gip di Palermo dopo l’interrogatorio preventivo dell’ex vicepresidente della Regione Siciliana
Consulta, la Procura può indagare su Giusi Bartolozzi
I magistrati dovranno informare la Camera; resta possibile un nuovo conflitto tra poteri dello Stato
Riccardi chiede 300mila euro per gli articoli sul concerto di Bocelli
Il legale contesta due articoli sul concerto di Bocelli a Gemona e annuncia l’udienza del 19 novembre
Altiforni fermi all’ex Ilva di Taranto, rinviato il tavolo cigs
L’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto è stata completamente spenta.