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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Riccardi chiede 300mila euro per gli articoli sul concerto di Bocelli

Il legale contesta due articoli sul concerto di Bocelli a Gemona e annuncia l’udienza del 19 novembre

L’assessore del Friuli-Venezia Giulia Riccardo Riccardi porterà La Verità, Maurizio Belpietro e Mario Giordano davanti al Tribunale di Milano per una richiesta di risarcimento da 300mila euro.

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Udienza fissata a novembre

La prima udienza è stata fissata per il 19 novembre. L’iniziativa giudiziaria è arrivata dopo il fallimento del tentativo di conciliazione svolto davanti all’Organismo dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

La vicenda riguarda il concerto di Andrea Bocelli organizzato a Gemona il 7 maggio 2026 per il 50° anniversario del terremoto del Friuli. L’evento è costato 3 milioni di euro.


Le contestazioni del legale

Maurizio Miculan, difensore di Riccardi, ha definito «gravemente diffamatorio» il quadro delineato dai due articoli e ha negato che dalla vicenda emergano favoritismi o sprechi di risorse pubbliche. Secondo il legale, le ricostruzioni pubblicate non corrispondono ai fatti.

La causa riguarda i testi usciti il 31 agosto 2026 e il 9 settembre 2026. Dopo il mancato accordo tra le parti, Miculan ha comunicato l’intenzione di procedere in sede civile contro il quotidiano, il direttore responsabile e il giornalista indicati nell’azione.

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Le ricostruzioni contestate

Negli articoli, secondo quanto riferito dall’avvocato, sarebbe stato attribuito a Riccardi il ruolo di promotore del Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli. Al medesimo assessore sarebbe stata inoltre collegata l’assegnazione dell’organizzazione del concerto a una società nella quale, sempre stando alla ricostruzione contestata, avrebbe avuto interessi il figlio.

Un altro passaggio avrebbe sostenuto che Riccardi abbia seguito personalmente la realizzazione di un sito dedicato alle vittime del sisma, con costi giudicati fuori mercato. Il difensore ha respinto anche questa versione, fornendo una diversa ricostruzione delle competenze amministrative.


La versione della Regione

Miculan ha spiegato che il Comitato è nato sulla base di una legge regionale e non per iniziativa personale dell’assessore. L’incarico relativo al concerto, inoltre, è stato assegnato da un assessorato diverso da quello guidato da Riccardi.

Il legale ha aggiunto che il figlio dell’assessore non è socio della società incaricata dell’organizzazione dell’evento e non ha ottenuto benefici economici dalla manifestazione. La gestione del sito internet, infine, è stata curata dall’Ufficio Stampa e comunicazione della presidenza della Regione.

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