Minacce prima del delitto: 42 giorni di pena in meno per Sibilio
Luigi Sibilio, condannato per l’omicidio di Natasha Bettiolo, ha ottenuto una riduzione dopo la detenzione in uno spazio inferiore ai tre metri quadrati.
Natasha Bettiolo aveva già ricevuto minacce dall’ex compagno, ma non aveva presentato denunce né chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La vicenda è tornata all’attenzione per una decisione che riduce di 42 giorni la pena inflitta all’uomo per il femminicidio.
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Un delitto davanti alla scuola
Il 18 maggio 2017 Luigi Sibilio raggiunse Bettiolo vicino alla scuola elementare di Trebaseleghe, nel Padovano, dove la donna lavorava come cuoca. Dopo essere salito sulla sua automobile, l’uomo tirò fuori un coltello da cucina e la colpì ripetutamente all’addome e al collo.
Terminata l’aggressione, Sibilio tentò di togliersi la vita ferendosi con due coltellate al torace e una all’addome. Anche quel gesto non ebbe esito mortale: secondo quanto ricostruito nel procedimento, la sua corporatura avrebbe evitato che le lesioni raggiungessero organi vitali.
La condanna resta di 30 anni
Luigi Sibilio, 44 anni, originario di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, è stato riconosciuto colpevole in via definitiva dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla minorata difesa della vittima. La sentenza, emessa con rito abbreviato, è stata poi confermata sia in appello sia dalla Corte di cassazione.
Nel processo gli sono stati contestati anche il porto di un’arma bianca in un luogo pubblico e le minacce aggravate. Al termine della detenzione dovrà inoltre affrontare tre anni di libertà vigilata. La pena principale rimane fissata a 30 anni, ma potrà essere ridotta per il periodo trascorso in custodia cautelare.
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La decisione sulla cella
Sibilio, ex macellaio, sta scontando la condanna nel carcere di Montorio, a Verona. Attraverso il suo avvocato aveva però segnalato al Tribunale di sorveglianza di Venezia le condizioni dello spazio in cui era stato detenuto prima della sentenza definitiva.
La cella, secondo il ricorso, garantiva meno di tre metri quadrati al detenuto. Il disagio sarebbe stato ulteriormente accentuato dal peso dell’uomo, pari a 140 chilogrammi, e il tribunale ha riconosciuto il diritto alla liberazione anticipata compensativa.
Il calcolo dei giorni riconosciuti
Per il periodo di custodia cautelare è stato applicato il criterio di un giorno di riduzione ogni 10 trascorsi in uno spazio ritenuto troppo angusto. Il risultato è uno sconto complessivo di 42 giorni, che Sibilio potrà sottrarre ai 30 anni stabiliti dai giudici.
La misura riguarda esclusivamente la detenzione in condizioni incompatibili con gli standard minimi di spazio e non modifica la responsabilità penale accertata per l’uccisione di Natasha Bettiolo.
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