Milano, il weekend della paura: vetrine blindate e chat nel mirino
Presidio a San Vittore, massima attenzione su piazza Duomo e timori anche a Como: commercianti e forze dell’ordine si preparano a un fine settimana delicato.
Il timore di nuovi danneggiamenti spinge alcuni negozi del lusso di via Monte Napoleone a proteggere le vetrine con pannelli di compensato. È il segnale più visibile della tensione che accompagna il fine settimana milanese, dopo i saccheggi e gli episodi di vandalismo registrati nei giorni scorsi.
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Vetrine protette e allerta in centro
Gli esercizi commerciali della zona più prestigiosa della città stanno predisponendo misure per ridurre il rischio di rottura dei vetri nel caso di nuovi scontri. Le immagini disponibili mostrano la preparazione delle coperture, mentre tra i negozianti cresce l’apprensione per la possibile presenza di gruppi violenti.
La giornata più delicata sarà sabato 24 ottobre. Non risultano cortei autorizzati nel centro di Milano e l’appuntamento anarchico previsto in zona Conciliazione è stato cancellato. La rinuncia, tuttavia, è stata presentata dagli organizzatori non come una marcia indietro, ma come il tentativo di evitare una dispersione delle presenze in vista del possibile raduno di giovani e giovanissimi.
Piazza Duomo resta il punto critico
La convocazione che ricorre più spesso nelle conversazioni online indica piazza Duomo alle 15. Le informazioni diffuse nelle chat non sono univoche, ma proprio l’incertezza alimenta la preoccupazione degli apparati di sicurezza, che presidieranno la zona e altri punti sensibili della città.
A sostegno dei servizi sono stati inviati da Siena 500 militari della Folgore. Il sindaco Giuseppe Sala ha ribadito nei giorni scorsi che «c’è preoccupazione», mentre le autorità temono una possibile saldatura tra la rabbia dei più giovani e la presenza di componenti anarchiche abituate a gestire situazioni di piazza. Anche gruppi di estrema destra hanno annunciato sui social l’intenzione di arrivare a Milano per contrastare i cosiddetti “maranza”.
Il presidio apre un fine settimana teso
Il primo appuntamento è fissato per questa sera, venerdì 23 ottobre, davanti al carcere di San Vittore. Il comitato anti-repressione ha organizzato la manifestazione per esprimere solidarietà ai ragazzi arrestati dopo i disordini del fine settimana precedente; nei gruppi dell’area anarchica e dei centri sociali circolano inviti a partecipare con cori e slogan.
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Nel frattempo, la mobilitazione annunciata dalla pagina “Insurrezione italica” è stata revocata. Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si sostiene che non vi siano le condizioni per assicurare lo svolgimento dell’iniziativa e si invita a non scendere in strada senza le comunicazioni necessarie e senza rispettare le disposizioni delle autorità.
Studenti già proiettati al 30 ottobre
I collettivi studenteschi hanno scelto di non partecipare al possibile appuntamento di sabato. Giano, esponente di “Deriva”, ha spiegato che l’assenza di una convocazione pubblica e il contesto molto complesso non lascerebbero margini per attraversare la giornata in sicurezza.
L’attenzione dei collettivi è rivolta soprattutto allo sciopero generale del 30 ottobre, promosso dai sindacati di base. Durante un’assemblea ai giardini di via Palestro, gli studenti hanno indicato quella data come il momento in cui la Generazione Z dovrebbe trasformare il disagio e la rabbia in partecipazione politica.
La situazione resta in evoluzione e, per chi coordina l’ordine pubblico, la priorità è ancora il fine settimana ormai imminente. Anche a Como circolano messaggi su WhatsApp che fissano un ritrovo alle 15 in piazza Vittoria e prospettano assalti ai negozi del centro. Le forze dell’ordine invitano alla calma, mentre alcuni condomini hanno annunciato la chiusura dei portoni; il sindaco Alessandro Rapinese ha assicurato che i negozi resteranno aperti e che Comune, prefettura e questura sono in contatto. Sono inoltre in corso confronti tra le associazioni dei commercianti e le autorità di sicurezza.
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