Milano, il Siap sta con Piantedosi: scontro sul ruolo di Sala
Tiani difende l’operato del ministro dell’Interno e contesta la sovrapposizione tra conoscenza del territorio e responsabilità sulla sicurezza pubblica.
Il segretario generale del Siap, Tiani, prende posizione sul confronto riguardante Milano e valuta positivamente l’operato di Piantedosi. Al tempo stesso, critica la lettura attribuita a Sala sul rapporto tra amministrazione della città e gestione dell’ordine pubblico.
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Tiani: «La violenza non si giustifica»
Nel suo intervento, il rappresentante del sindacato di polizia ribadisce che gli episodi violenti non possono essere spiegati o attenuati attraverso motivazioni politiche o ideologiche. «La violenza non ammette giustificazioni ideologiche né indulgenze politiche», afferma Tiani.
La posizione espressa dal segretario generale del Siap punta dunque a escludere qualsiasi forma di tolleranza nei confronti della violenza, indipendentemente dalle ragioni addotte per sostenerla o interpretarla.
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Il confronto su Sala e Piantedosi
Tiani giudica positivamente Piantedosi, mentre contesta a Sala una presunta confusione tra la familiarità con la realtà milanese e le competenze specifiche legate all’ordine pubblico.
Il punto sollevato riguarda quindi la distinzione tra amministrare e conoscere una città, da una parte, e coordinare le attività dedicate alla sicurezza pubblica, dall’altra. È su questa separazione di ruoli che si concentra la presa di posizione del segretario generale del Siap.
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