Milano, 45 arresti dopo le violenze: oggi il centro abbassa le saracinesche
Le richieste cautelari riguardano numerosi minorenni, mentre i negozi del centro restano chiusi per il timore di nuovi scontri.
A Milano sono state avanzate 45 richieste di arresto in relazione agli assalti contro alcuni negozi. Tra le persone coinvolte figurano moltissimi minorenni, in un quadro definito segnato da un’azione di rara violenza.
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Il centro resta chiuso per precauzione
Oggi diverse boutique del centro hanno scelto di non aprire. La decisione nasce dalla preoccupazione che possano verificarsi altri scontri e riflette il clima di allarme che continua a interessare la città.
La chiusura degli esercizi commerciali arriva mentre procede l’iter legato alle 45 richieste di arresto. La presenza di numerosi minori tra i destinatari rende ancora più delicata la gestione della vicenda.
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Sala: tensione ancora molto alta
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha descritto il momento attraversato dalla città come “una fase delicata per la città, la tensione resta ancora alta”. Le sue parole si inseriscono nelle ore successive agli episodi che hanno coinvolto i negozi del centro.
L’attenzione resta quindi concentrata sia sugli sviluppi giudiziari sia sul rischio di nuove tensioni. Nel frattempo, la scelta delle boutique di rimanere chiuse segnala la cautela con cui viene affrontata la situazione.
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