Milano e altre città, la piazza si spacca: 28 arresti dopo gli scontri
Il bilancio delle proteste organizzate da Italia in piazza comprende 197 persone controllate, 43 denunce e 141 appartenenti alle forze dell’ordine feriti.
A Bologna la mobilitazione era stata promossa dal gruppo “Carrelli vuoti”, insieme a Cua, Crash, Plat e ad altre realtà antagoniste cittadine. L’appuntamento, fissato in piazza Minghetti, aveva come tema il caro vita; secondo le prime informazioni, durante il corteo si sarebbero poi aggiunti numerosi giovani di origine straniera.
Angelo Bonelli ha respinto ogni tentativo di collegare le violenze ad Avs e ha accusato la destra di sfruttare gli episodi per colpire l’opposizione. Il leader di Europa verde ha sostenuto che i responsabili degli atti illegali danneggiano proprio le manifestazioni pacifiche dedicate alla scuola, al costo della vita e alle condizioni sociali.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Bonelli attacca la destra
«Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari», ha affermato Bonelli a margine dell’assemblea nazionale di Terra comune, a Roma. Secondo lui, i comportamenti violenti hanno oscurato le rivendicazioni della maggioranza dei partecipanti, che sarebbe rimasta estranea agli scontri.
Sul ruolo dell’organizzazione dell’ordine pubblico, Bonelli ha detto di non avere elementi per formulare valutazioni. Ha però raccontato di aver visto alcuni ragazzi contrapporsi ai facinorosi e una giovane provare a spegnere un incendio, elementi che a suo giudizio confermerebbero la prevalenza di presenze pacifiche nelle piazze.
Il bilancio degli scontri
Il bilancio complessivo parla di 197 persone portate negli uffici di polizia per essere identificate. Gli arresti sono stati 28: tra gli fermati figurano 12 minorenni e 6 cittadini stranieri, fra i quali potrebbero esserci anche persone di seconda generazione.
Le denunce ammontano a 43, mentre sono 141 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti. Le manifestazioni hanno richiamato circa 5mila persone a Milano, 3mila a Torino, 2mila a Bologna, 600 a Brescia e 800 a Bergamo.
Meloni difende gli agenti
Giorgia Meloni ha espresso solidarietà agli operatori impegnati nei servizi di sicurezza. La presidente del Consiglio ha accusato gruppi organizzati di utilizzare le manifestazioni per provocare disordini e ha ringraziato gli agenti per aver protetto cittadini, lavoratori, commercianti e residenti.
In un messaggio pubblicato su X, la premier ha ribadito che le forze dell’ordine sono dalla parte di chi vuole vivere la propria città senza paura. Il suo intervento è arrivato dopo gli episodi registrati durante i cortei svolti in più centri italiani.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Piantedosi: nessuno sconto
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso l’operato della polizia e dei carabinieri, sostenendo che il diritto a manifestare sia stato garantito e che gli interventi siano avvenuti soltanto nei momenti di maggiore criticità. Ha inoltre annunciato che gli accertamenti proseguiranno per individuare tutti i responsabili.
«Le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite», ha dichiarato Piantedosi. Il ministro ha aggiunto che la minore età non può trasformarsi in una protezione dalle conseguenze penali e che lo Stato applicherà le norme nei confronti di chi ha commesso violenze.
Rispondendo alle osservazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che aveva giudicato insufficiente il numero degli agenti presenti al corteo, Piantedosi ha separato il tema della pianificazione dei servizi dalla responsabilità individuale degli aggressori. A suo avviso, discutere dell’organico impiegato non deve servire a spostare l’attenzione da chi ha compiuto i reati.
Le opposizioni prendono le distanze
Elly Schlein ha escluso qualsiasi legame del Partito democratico con i protagonisti degli episodi violenti. La segretaria dem ha ribadito che gli autori dei disordini sono stati sempre condannati, ma ha anche chiesto di non usare quei comportamenti per cancellare le ragioni delle migliaia di persone scese in piazza pacificamente.
Nicola Fratoianni ha condiviso la condanna degli atti illegali, definendoli un ostacolo alla comprensione delle proteste. Intervenendo a Roma, il leader di Sinistra italiana ha sottolineato che le mobilitazioni erano state promosse da una sigla, Italia in piazza, della quale ha detto di non conoscere l’origine.
Fratoianni ha spiegato di non voler avanzare ipotesi complottistiche, ma ha evidenziato la presenza di aspetti che non riesce ancora a interpretare, soprattutto per il coinvolgimento di ragazzi e giovanissimi. A suo giudizio, la sola presa di distanza dalle violenze non basta: servono verifiche per comprendere chi abbia convocato le manifestazioni e con quali modalità.
Continua a leggere
Estradizione bloccata: il caso Khlynovskiy riapre il nodo sicurezza
I giudici hanno fermato la consegna agli Stati Uniti: prima del via libera ministeriale serviva il parere degli organismi italiani per la cybersicurezza.
Angelus, il Papa torna in piazza dopo il ricovero: «Riprenderò gradualmente»
A un giorno dalle dimissioni dal Gemelli, Leone XIV è comparso alla finestra del Palazzo apostolico e ha rassicurato i fedeli sulle prossime attività.
Cortei violenti, la pista di Bologna: chi ha organizzato la piazza
Dopo gli scontri in diverse città, il bilancio è di 28 arresti e 141 agenti feriti: governo e opposizioni si dividono sulle responsabilità politiche.
Ricina, il movente resta passionale: il segreto di Gianni Di Vita
L’inchiesta sulla morte legata alla ricina ruota per ora attorno a una relazione nascosta, mentre il marito della donna non ne sarebbe stato informato.