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Cronaca 1 min di lettura10 min fa

Angelus, il Papa torna in piazza dopo il ricovero: «Riprenderò gradualmente»

A un giorno dalle dimissioni dal Gemelli, Leone XIV è comparso alla finestra del Palazzo apostolico e ha rassicurato i fedeli sulle prossime attività.

L’applauso dei fedeli riuniti in piazza San Pietro ha accompagnato il ritorno pubblico di Papa Leone, affacciatosi all’ora consueta per la recita dell’Angelus. La comparsa è avvenuta appena un giorno dopo la conclusione del ricovero al policlinico Agostino Gemelli.

Il Pontefice è apparso in condizioni discrete. Ha letto il testo predisposto con qualche rallentamento, ma senza mostrare esitazioni, e ha rivolto ai presenti una prima indicazione sul suo recupero: «Riprenderò gradualmente le mie attività con l’aiuto di Dio e le vostre preghiere».

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Il ritorno del Papa dopo il ricovero

La presenza alla finestra del Palazzo apostolico ha rappresentato il primo appuntamento pubblico di Leone XIV dopo le dimissioni. Il calore della folla ha sottolineato l’attesa dei fedeli, accorsi per partecipare alla preghiera domenicale e verificare direttamente le condizioni del Pontefice.

Nel suo breve intervento, il Papa non ha indicato un calendario preciso per la ripresa degli impegni. Ha però fatto capire che il ritorno alle attività sarà progressivo e accompagnato dal sostegno spirituale della comunità dei fedeli.

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La riflessione su potere e giustizia

L’Angelus si è concentrato anche sul rapporto tra fede, storia e responsabilità pubbliche. Commentando il passo evangelico dedicato a ciò che spetta a Cesare e a Dio, Leone ha spiegato che Gesù non si sottrae alla realtà umana, ma la vive senza lasciarsi condizionare da ambizioni o interessi ingiusti.

«È proprio questo il profilo di chi “rende a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”: essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene», ha affermato il Pontefice durante la preghiera. Il messaggio ha richiamato l’esigenza di anteporre la giustizia del Regno di Dio alle cariche e alle responsabilità terrene, che secondo Leone non vengono cancellate dalla fede ma devono essere esercitate senza compromessi.

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